Il prefetto si complimenta «Ottima organizzazione»

Il rappresentante del Governo: festa grande per una terra che non si abbatte mai Superate le difficoltà logistiche legate all’ordine pubblico e alla sicurezza
Sulla tappa del Giro d’Italia che domenica scorsa ha raggiunto il Blockhaus, dal prefetto di Chieti, Antonio Corona, riceviamo e pubblichiamo.
Una festa doveva essere e una festa è stata. Era importante, questa tappa, la nona del Giro d’Italia n. 100. Perché si concludeva sulla Maiella, al Blockhaus, un traguardo qui agognato e atteso da una vita intera. Perché si avvertiva il bisogno di mostrare, con essa, un territorio che, sebbene funestato e martoriato dagli accadimenti e dalle tragedie dell’inverno appena trascorso, non si abbatte mai, desideroso di reagire alle avversità, di rimboccarsi le maniche, di guardare avanti con consapevole fierezza e determinazione. Molto, in questo senso, hanno potuto le splendide immagini, diffuse dalla televisione, della costa, delle colline, delle montagne, legittimo orgoglio delle genti di questa terra. Molto, in questo senso, hanno potuto i cittadini, accorsi numerosissimi a fare da entusiastica cornice a un evento di così enorme rilievo, gli sportivi che disciplinatamente hanno riversato tutta la loro passione sui protagonisti dell’evento agonistico. Molto ha potuto l’organizzazione, quella diretta ad assicurare sia lo svolgimento della corsa, sia la partecipazione degli spettatori.
Oltre che per Rcs, un impegno importante per Regione, Enti locali, Anas, ai quali, con riguardo non soltanto al ripristino della viabilità, principale e accessoria, va tributato il sacrosanto, doveroso ringraziamento. Un grazie enorme a Forze di polizia, dello Stato e locali, Vigili del fuoco, 118, all’altezza della situazione e dei compiti loro assegnati. Ai volontari, senza il cui generoso apporto tutto sarebbe stato assai più difficile e complicato.
Diverse le criticità contemplate e affrontate in loco. Tra le altre, per la loro peculiarità, quelle relative alle difficoltà logistiche correlate al luogo dell’arrivo in sé e alla necessità di contemperare le esigenze di ordinata affluenza e di sicurezza. Con particolare riguardo, “visto” dal versante chietino, al tratto che si inerpica dal comune di Pretoro a PassoLanciano, punto di approdo obbligato per il successivo raggiungimento del percorso di gara, quanto unico “parcheggio” disponibile e utilizzabile dalla capienza peraltro significativamente limitata. In esito a specifici sopralluoghi e riunioni, la scelta, condivisa tra tutti gli enti e uffici interessati e della quale sono state previamente date ampie pubblicità e informazione, è stata di vietare intanto, stante la limitata carreggiata, anche la sola fermata su ambedue le direzioni di marcia. Nonché, all’atto della saturazione di Passo Lanciano, di chiudere quella porzione di strada consentendone l’accesso solamente ai mezzi di soccorso e della organizzazione, ai ciclisti, con la contestuale istituzione di un apposito servizio di “navette” tra aree di parcheggio specificamente individuate e “passo”. Le soluzioni adottate hanno notevolmente agevolato la straordinaria partecipazione, e deflusso, di pubblico e, quindi, il migliore successo dell’evento. Di questo, sia permesso di dare pubblicamente atto a tutti gli enti, uffici, corpi, volontari che vi hanno lodevolmente contribuito.
Due menzioni “speciali”, infine, se consentito. Per Maurizio Formichetti, autentica anima e “mente” della tappa. Per il sindaco del comune di Pretoro, Sabrina Simone, che in tantissimi, già dalle prime ore della mattina, hanno incontrato intenta, sul campo, a fare la propria parte, sorridente e disponibile, con energia e capacità.
Antonio Corona
Prefetto di Chieti
Una festa doveva essere e una festa è stata. Era importante, questa tappa, la nona del Giro d’Italia n. 100. Perché si concludeva sulla Maiella, al Blockhaus, un traguardo qui agognato e atteso da una vita intera. Perché si avvertiva il bisogno di mostrare, con essa, un territorio che, sebbene funestato e martoriato dagli accadimenti e dalle tragedie dell’inverno appena trascorso, non si abbatte mai, desideroso di reagire alle avversità, di rimboccarsi le maniche, di guardare avanti con consapevole fierezza e determinazione. Molto, in questo senso, hanno potuto le splendide immagini, diffuse dalla televisione, della costa, delle colline, delle montagne, legittimo orgoglio delle genti di questa terra. Molto, in questo senso, hanno potuto i cittadini, accorsi numerosissimi a fare da entusiastica cornice a un evento di così enorme rilievo, gli sportivi che disciplinatamente hanno riversato tutta la loro passione sui protagonisti dell’evento agonistico. Molto ha potuto l’organizzazione, quella diretta ad assicurare sia lo svolgimento della corsa, sia la partecipazione degli spettatori.
Oltre che per Rcs, un impegno importante per Regione, Enti locali, Anas, ai quali, con riguardo non soltanto al ripristino della viabilità, principale e accessoria, va tributato il sacrosanto, doveroso ringraziamento. Un grazie enorme a Forze di polizia, dello Stato e locali, Vigili del fuoco, 118, all’altezza della situazione e dei compiti loro assegnati. Ai volontari, senza il cui generoso apporto tutto sarebbe stato assai più difficile e complicato.
Diverse le criticità contemplate e affrontate in loco. Tra le altre, per la loro peculiarità, quelle relative alle difficoltà logistiche correlate al luogo dell’arrivo in sé e alla necessità di contemperare le esigenze di ordinata affluenza e di sicurezza. Con particolare riguardo, “visto” dal versante chietino, al tratto che si inerpica dal comune di Pretoro a PassoLanciano, punto di approdo obbligato per il successivo raggiungimento del percorso di gara, quanto unico “parcheggio” disponibile e utilizzabile dalla capienza peraltro significativamente limitata. In esito a specifici sopralluoghi e riunioni, la scelta, condivisa tra tutti gli enti e uffici interessati e della quale sono state previamente date ampie pubblicità e informazione, è stata di vietare intanto, stante la limitata carreggiata, anche la sola fermata su ambedue le direzioni di marcia. Nonché, all’atto della saturazione di Passo Lanciano, di chiudere quella porzione di strada consentendone l’accesso solamente ai mezzi di soccorso e della organizzazione, ai ciclisti, con la contestuale istituzione di un apposito servizio di “navette” tra aree di parcheggio specificamente individuate e “passo”. Le soluzioni adottate hanno notevolmente agevolato la straordinaria partecipazione, e deflusso, di pubblico e, quindi, il migliore successo dell’evento. Di questo, sia permesso di dare pubblicamente atto a tutti gli enti, uffici, corpi, volontari che vi hanno lodevolmente contribuito.
Due menzioni “speciali”, infine, se consentito. Per Maurizio Formichetti, autentica anima e “mente” della tappa. Per il sindaco del comune di Pretoro, Sabrina Simone, che in tantissimi, già dalle prime ore della mattina, hanno incontrato intenta, sul campo, a fare la propria parte, sorridente e disponibile, con energia e capacità.
Antonio Corona
Prefetto di Chieti

