Il prefetto visita il centro profughi

18 Ottobre 2016

Atessa, Corona oggi al consiglio comunale e poi all’ex Mulino. Ieri il comitato in diretta su Rete 4

ATESSA. È presente il prefetto Antonio Corona, che parlerà anche dei profughi ad Atessa, nel consiglio comunale di stamattina (inizio ore 11). Non c’è però alcun punto all’ordine del giorno sul centro di accoglienza per migranti, come era stato chiesto dal comitato Atessa agli Atessani. Durante la discussione dei vari punti (variazione di bilancio, fondo di riserva, recepimento di leggi regionali), il presidente del consiglio darà la parola al prefetto che affronterà anche il problema dell’arrivo dei 25 profughi eritrei, accolti nell’ex albergo il Mulino. Dopo il consiglio comunale Corona e gli amministratori faranno visita al centro di accoglienza di via Matteotti. Ad assistere all’assemblea civica ci saranno anche esponenti del comitato Atessa agli atessani che si sono battuti per non far arrivare i migranti ad Atessa e ora, con presidi quotidiani e altre iniziative, puntano a far chiudere il centro. «Apprendiamo con piacere che il prefetto di Chieti sarà ad Atessa e visiterà il centro d’accoglienza. Nello stesso tempo sappiamo che finalmente, dopo mesi che lo chiediamo, si terrà sempre nella stessa mattinata un consiglio comunale sulla questione: finalmente, seppure in netto ritardo, ci date ascolto», afferma Andrea Marcolongo, portavoce del comitato. Ieri la trasmissione di Rete 4 “Dalla vostra parte” si è collegata in diretta con Atessa sulla vicenda migranti. «Rispetto a quando sono arrivati, il numero degli ospiti è sceso drasticamente», continua Marcolongo, «per questo motivo la visita del prefetto e dell’amministrazione ci pare giusta, ma tardiva. Poiché, dunque, più della metà immigrati sono già andati via chiediamo al prefetto la chiusura del centro di accoglienza perché Atessa non può essere trasformata in un porto di mare per clandestini, la cui identità spesso non è stata accertata o è falsificata, le cui condizioni sanitarie sono a rischio, liberi di arrivare e andare quando e come credono. Viste le cronache nazionali e l’allarme terrorismo, buona parte degli atessani è in forte apprensione. Inoltre, considerata la presenza di persone di grande umanità, che però non tengono conto che in Italia l’immigrazione clandestina è reato, noi chiediamo al prefetto di accogliere le loro richieste permettendo loro di ospitare i migranti a casa propria e offrendo vitto e alloggio a titolo gratuito».

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