Il prefetto visita il municipio Il comitato: difenda l’ospedale

VASTO . Visita istituzionale del nuovo prefetto di Chieti, Armando Forgione, ieri in Comune. Il prefetto è stato accolto dal sindaco Francesco Menna, dal vice Giuseppe Forte, dagli assessori Lina...
VASTO . Visita istituzionale del nuovo prefetto di Chieti, Armando Forgione, ieri in Comune. Il prefetto è stato accolto dal sindaco Francesco Menna, dal vice Giuseppe Forte, dagli assessori Lina Marchesani e Luigi Marcello, dal presidente del consiglio comunale Elio Baccalà e dal segretario comunale Anna Lucia Mascioletti. Menna ha augurato al prefetto «buon lavoro» e auspicato «massima collaborazione e vicinanza istituzionale»: «Si è trattato», ha detto il sindaco, «di un piacevole e informale colloquio di conoscenza».
E, nel giorno della visita a Vasto del prefetto comitato e politici, hanno lanciato l’appello per l’ospedale: Giuseppe Tagliente, l’avvocato Arnaldo Tascione, i consiglieri della Lega Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, la cardiologa Antonietta Ottaviano, i medici in pensione Alfonso Candeloro e Raffaello Villani, componenti del comitato Io sto con l’ospedale, hanno scritto a Forgione denunciando la carenza di anestesisti che paralizza l’attività del San Pio. «L’emergenza è stata segnalata più volte ma inutilmente al direttore generale Asl Thomas Schael», recita la lettera del comitato che chiede al prefetto iniziative a tutela del diritto alla salute del Vastese. «Chiediamo che si prenda seriamente in considerazione il ricorso alla precettazione. La pianta organica del San Pio prevede 16 anestesisti più il primario. Eppure da diversi anni, l’ospedale registra una cronica carenza di anestesisti», denuncia il comitato. L’ultima beffa : su 7 specializzandi assicurati a Vasto , soltanto due hanno preso servizio. «La gravissima situazione ha assunto le sembianze di una vera e propria emergenza, sino al punto che le sedute operatorie non riescono più a tenersi. Neppure i casi urgenti», prosegue la lettera, «la condizione è stata più volte segnalata alla direzione generale anche dal primario di anestesia e rianimazione, Filippo Marinucci. La penuria di anestesisti paralizza anche i reparti di otorino, gastroenterologia, ortopedia, ginecologia e day surgery. A dispetto dei fatti, non è accaduto nulla». Paola Calvano

