Il premio Masciarelli oggi va a don Ciotti

SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Don Luigi Ciotti e la sua Libera insigniti del Premio “Gianni Masciarelli-Oltre la vite” edizione 2014. A ritirarlo oggi, alle 16, in piazza Masciarelli sarà...
SAN MARTINO SULLA MARRUCINA. Don Luigi Ciotti e la sua Libera insigniti del Premio “Gianni Masciarelli-Oltre la vite” edizione 2014. A ritirarlo oggi, alle 16, in piazza Masciarelli sarà personalmente il sacerdote antimafia, scelto dalla giuria perché protagonista, con la devoluzione a cooperative agricole di terreni e immobili confiscati alla mafia, di quei valori di promozione sostenibile e condivisa del territorio alla base del premio conferito nella memoria dello scomparso vignaiolo martinese.
A don Ciotti il premio è stato attribuito all’unanimità dalla giuria che negli anni scorsi ha premiato Gad Lerner, Bruno Vespa, Oliviero Toscani, Francesco Moser e Mimmo Locasciulli. L’onorificenza fu istituita dopo l’improvvisa scomparsa di Masciarelli nel luglio 2008 a Monaco di Baviera.
L’iniziativa fu del Comune in collaborazione con la vedova Marina Cvetic. La scelta caduta sull’associazione Libera, spiega la giuria, è «per riaffermare che non può esistere bellezza o tipicità di un territorio, senza onestà e rispetto della legalità, responsabilità e giustizia». Il premio, realizzato dall’orafo Enzo Torrieri, di Guardiagrele, consiste nella riproduzione di un tralcio di vecchia vite proveniente dalle vigne Masciarelli montato su pietra bianca della Maella lavorata dallo scalpellino Riccardo Di Ienno, su cui sono montati grappoli e foglie di vite d'oro. Ai piedi del tralcio c'è un piccolo Panama, cappello che Masciarelli indossava per ripararsi dal sole quando frequentava le sue vigne. Le coltivazioni della vite di pregio annesse all’azienda si estendono oggi su circa 350 ettari distribuiti nella 4 province abruzzesi.
Francesco Blasi
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