Il Premio Rambaldi in quattro sezioni
LANCIANO. «La cultura della prevenzione deve diventare un’esigenza di tutti, ancor prima di pensare se vogliamo il parquet o la ceramica per la nostra casa». Così l’avvocato Maria Grazia Piccinini...
LANCIANO. «La cultura della prevenzione deve diventare un’esigenza di tutti, ancor prima di pensare se vogliamo il parquet o la ceramica per la nostra casa». Così l’avvocato Maria Grazia Piccinini presenta la terza edizione del “Premio Ilaria Rambaldi”, dedicato alla studentessa di Ingegneria morta all’Aquila nel sisma del 2009 insieme ad altri 54 universitari.
I quattro premi vertono sul tema della prevenzione, antisismica e ambientale, e pongono attenzione al territorio e alla sua tutela. Novità di questa edizione è il concorso di cortometraggio “Un minuto prima”. «Le immagini sono importanti e comunicano immediatamente il messaggio in esse contenute, oltre ad essere fruibili da tutti», dice la Piccinini, presidente dell’associazione e madre di Ilaria.
Due le sezioni del concorso: cortissimi (un minuto di durata) e corti (massimo 5 minuti). «Le opere devono essere inedite e quelle di carattere nazionale saranno distinte da quelle che arriveranno dall’estero», spiega Massimiliano Brutti, regista e componente della commissione, «potranno essere realizzati anche con cellulari e tablet». Direttore artistico del concorso è Rita Rocca della Rai. Quest’anno non c’è il concorso di composizione musicale, mentre sono confermati il premio giornalistico, quello alla migliore tesi in Ingegneria Edile-Architettura, magistrale Civile e Ambiente e territorio discusse nel biennio 2013-2014, e il premio “Urbanistica in rosa”. «È riservato a giovani laureate, così abbiamo voluto ricordare Ilaria», sottolinea Luana Di Lodovico, ingegnere e amica della studentessa. Domande di partecipazione e lavori vanno inviati tra fine dicembre e marzo 2015. Bandi e iscrizioni sul sito ww.ilariarambaldionlus.it.
Stefania Sorge
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