Il presepe a San Pietro allestito dagli atessani

14 Luglio 2022

ATESSA. Sarà la sede di Atessa dell'associazione italiana Amici del Presepio ad allestire il grande presepio in piazza San Pietro, in Vaticano, nel Natale 2026. Sarà un presepe classico tradizionale,...

ATESSA. Sarà la sede di Atessa dell'associazione italiana Amici del Presepio ad allestire il grande presepio in piazza San Pietro, in Vaticano, nel Natale 2026. Sarà un presepe classico tradizionale, ad altezza naturale, i cui personaggi avranno gli abiti tradizionali abruzzesi; si svilupperà su 180 metri quadri. Già è stato ideato e progettato e si sta per iniziare la “lineatura”, cioè la creazione del modellino in scala 1 a 10.
«Questa nuova sfida a cui è chiamata la sede di Atessa», afferma Vincenzo Cicchitti, presidente del sodalizio, «costituisce un grande impegno e una grossa responsabilità. Siamo certi che gli amici abruzzesi sapranno affrontare la prova, come di consueto, con serietà e capacità, e soprattutto con spirito associativo e unità d'intenti».
Nata il 3 ottobre 2002, vigilia della festa di san Francesco d’Assisi, a cui si deve il primo presepe, la sede di Atessa ha svolto in questi anni un'intensa attività. Già nel 2007 inaugurava la mostra permanente del presepio, di oltre 500 metri quadri, che attira ogni anno molti visitatori. Nel 2011 ha ospitato il convegno nazionale dell'associazione italiana amici del presepio. Soci fondatori furono: Vincenzo Cicchitti, Nicola Giuseppe Rossi, Caterina Tonelli, Walter Storto, Massimo Simigliano, Ermando Marchetti, Vincenzo Pellegrini, Gianfranco Chiarotti e padre Giuseppe Cellucci. Oggi i soci sono 35. Alcuni membri dell’associazione lo scorso anno, quando fu allestito il presepe del Perù, hanno fatto un sopralluogo nella piazza più famosa del mondo. Quest’anno il presepe sarà preparato dal Friuli Venezia Giulia mentre il gigantesco albero arriverà da Rosello. «Due anni fa», precisa il presidente Cicchitti, «quando abbiamo saputo che la vicina Rosello avrebbe fornito l'albero, abbiamo chiesto al Governatorato del Vaticano se era possibile fare l'accoppiata albero e presepe abruzzesi. Ci hanno risposto che già erano prenotati fino al 2025: subito, allora, abbiamo fatto la domanda per il 2026, che è stata accolta. Chiediamo collaborazione ad altre associazioni e all'amministrazione comunale».
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