Il Presepe dei record con 350 figuranti
Tutto pronto per la XX edizione dell’evento religioso che, il 6 gennaio, coinvolgerà 18 angoli suggestivi del centro storico.
CHIETI. Trecentocinquanta figuranti, 22 gruppi partecipanti con altrettante scene bibliche e di vita quotidiana con un percorso che toccherà 18 angoli, i più suggestivi della città. Sono questi i numeri che daranno vita alla Ventesima edizione del Presepe vivente che andrà in scena il 6 gennaio dalle 16 alle 20,30. Una edizione speciale dalla quale traspare il desiderio di rinnovamento e rilancio di un evento religioso nato nel 1994 da un incontro tra l’arcivescovo di Chieti, monsignor Edoardo Menichelli e Aurelio Bigi, fondatore di Teate nostra, l’associazione che custodisce e tramanda i valori cristiani del Presepe vivente. «I fondi sono quelli che sono» ha puntualizzato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento il presidente Luigi Di Gregorio «ma abbiamo voluto presentarci al pubblico con un manifesto rinnovato nella veste grafica e realizzato dall’architetto e nostro socio Giuseppe Mastrocola».
A rendere ancora più suggestiva e calda l’atmosfera del Presepe itinerante sarà il ritorno del bue, dell’asinello, delle pecore e di altri animali domestici.
La capanna verrà ospitata, come lo scorso anno, a Porta Pescara. Dentro la Sacra famiglia composta da Simone Balocchi, 4 mesi, figlio di Lucia Di Federico, 34 anni, laureata in Chimica, che interpreterà la Madonna e Giuseppe Di Federico, 63 anni, impiegato di Fameccanica, nonno del piccolo Simone che sarà San Giuseppe. L’ingresso del Presepe vivente è a piazza Umberto primo, le scene bibliche e di vita quotidiana illumineranno piazza De Laurentis, via Mater Domini, via Armellini, largo Moricorvo, largo Cremonese, via Solario, via De Lollis, larghetto Madonna delle Grazie, piazza Malta, via Arniense, ex Pescheria, via Crociferi,via Frate illuminato, via Toppi, largo Santa Lucia e largo Porta Pescara. I collegamenti saranno garantiti da un bus navetta che farà la spola dal parcheggio del Palatricalle in piazza Cavallerizza. La scala mobile deI terminal garantirà il servizio fino alla mezzanotte.
«È un evento che ormai rappresenta la nostra città anche fuori dai confini regionali nel periodo natalizio» ha detto il l sindaco, Umberto Di Primio, presente alla conferenza con l’assessore alle finanze Roberto Melideo e alla dirigente comunale Angela Falcone «quest’anno ci sarà maggiore attenzione da parte dell’amministrazione. Il Presepe tornerà al centro della città, al punto di partenza dopo 20 anni». La giunta investirà 2 mila euro, una cifra esigua considerati i costi generali per l’allestimento dell’evento reso possibile dalla determinazione di Teate Nostra e dalla solidarietà concreta di altre 17 realtà teatine, associazioni, parrocchie, rioni, gruppi e comitati. Tra i sostenitori anche il Coro Selecchy. «Ringrazio, non da sindaco, ma da cittadino, tutti coloro che ci consentono di vivere questo momento magico del Presepe vivente. Abbiamo pensato negli anni passati di incrementare l’aspetto artistico dell’evento, ma ci siamo convinti che avremmo snaturato la genuinità del Presepe. Tre anni fa» ha raccontato il primo cittadino «mi trovavo al Presepe con l’arcivescovo Bruno Forte ed abbiamo assistito alla nascita di un agnellino: questa è stata l’emozione più bella, più vera di questi 20 anni di Presepe vivente». Quest’anno torna anche la processione che porterà la Sacra famiglia nella cattedrale dove l’arcivescovo impartirà la sua benedizione ai presenti. Invitato all’evento religioso-culturale anche l’arcivescovoMenichelli col quale il Presepe vivente ha mosso i primi passi. Un ringraziamento speciale degli organizzatori va anche alla collaborazione dei vigili del fuoco che proietteranno in cielo la Cometa, la Misericordia, l’Ordine di Malta, l’Associazione nazionale carabinieri, il Nucleo Protezione civile e l’associazione Radio Club.

