Il presepe di Michetti con Santi e Papi al posto dei pastori

Accanto alla grotta anche le statuine di moglie e figlia L’opera esposta in via Riccitelli 38 al Centro Levante
CHIETI.
Un presepe non convenzionale dove le statuine che vanno ad adorare la nascita del bambino Gesù sono rappresentate da Santi, pai e dalle immagini dei suoi familiari.
Walter Michetti, teatino doc, 52 anni, tecnico di Radiologia al policlinico, torna a stupire i visitatori con il suo nuovo Presepe, inaugurato l’8 dicembre in un magazzino di via Riccitelli al numero 38, al Centro levante. Quest’anno a comporre i personaggi del Presepe sono piccole statue di San Francesco, di Santa Gemma, papa Francesco, di padre Pio e ancora di San Giovanni XXIII accompagnato da Santa Caterina da Siena Madre Speranza di Gesù e di San Giovanni Paolo II. Accanto a loro, statuine che rappresentano anche i suoi familiari. «L’idea di coinvolgere anche i miei cari come elementi del Presepe è nata dall’amore che provo per loro. Per me la famiglia è tutto è il fulcro della mia esistenza».
Vicino alla grotta c’è la figlia, sotto la figura di un angelo, che quest’anno si è laureata in inglese e francese, a poche centimetri lui e la moglie Paola. «Spero che tutti i personaggi del mio presepe possano guidarmi in questo percorso meraviglioso che è quello di realizzare questa opera. La mia opera custodita sotto casa alla quale ho dedicato» racconta Michetti «ben quattro anni di impegno e fatica. Tutto quello che ho fatto» sottolinea il radiologo «l’ho fatto con il cuore e con la fede di cristiano». Non avendo più un locale in zona Levante dove allestire il presepe, la Natività di Michetti è custodita in un magazzino del suo condominio. Sono sessantuno le scene che si susseguono e che legano la vita di Gesù a quella di San Francesco d’Assisi. fino alla Pentecoste.
Chi è interessato a vedere l’opera può telefonare al 320-1159375 oppure suonare al campanello di Walter Michetti dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 i n via Riccitelli al numero 38. Il presepe rimarrà aperto al pubblico fino al 6 gennaio.(y.f.)
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