Il presepe di suor Vera incanta i visitatori giunti anche da fuori

Alla sua 23esima edizione la rappresentazione sacra porta a Chieti persone arrivate pure con pullman e camper
CHIETI. Quest’anno è stato modificato qualcosa nell’impianto complessivo, ma la tradizione è stata fondamentalmente rispettata. Il Villaggio della Speranza, al Bivio di Brecciarola, è tornato, infatti, ad ospitare il presepe vivente organizzato da madre Vera D’Agostino, ideatrice della fondazione “Figlie dell’Amore di Gesù e Maria”. Ormai giunto alla sua ventitreesima edizione, il presepe si è svolto come sempre nel pomeriggio del 26 dicembre, preceduto dall’inaugurazione della mostra di presepi artigianali realizzati dalla stessa suor Vera. Tutto ad ingresso gratuito. E come accade ogni anno sono stati in tantissimi ad affollare il Villaggio della Speranza per assistere alla sacra rappresentazione. I visitatori sono arrivati anche da fuori regione e da fuori Italia. Molti spostandosi con pullman e camper. Anche i figuranti non sono stati reclutati tutti tra i residenti del posto. “La famiglia del presepe”, come ama chiamarla la stessa suor Vera, ormai da anni è fatta di persone che arrivano pure da lontano per aiutare la comunità anche nella realizzazione del suo presepe. Per questo motivo pure quest’anno, per agevolare gli spostamenti, sono state messe a disposizione navette gratuite per il trasporto dei visitatori. Nonostante il freddo pungente, gli spettatori hanno potuto rivivere tutta la magia della rievocazione, grazie anche a un suggestivo scenario naturale assicurato dal Colle del Presepe, set permanente di questa manifestazione.
La rappresentazione parte dalla creazione del mondo, fino ad arrivare alla nascita di Gesù Bambino. Una coreografia dettagliata e composita, che aiuta lo spettatore ad interiorizzare il messaggio cristiano dell’incarnazione di Cristo per la salvezza dell’uomo. Le modifiche di quest’anno alla manifestazione hanno riguardato sia lo scenario che il testo letto da diverse voci fuori campo, tra cui anche quella di suor Vera, che illustra agli spettatori il significato delle scene proposte loro. Cambiamenti ci sono stati anche nell’illuminazione e nelle musiche. I motivi dei mutamenti li spiega la stessa ideatrice, madre Vera D’Agostino: «Abbiamo voluto rendere sempre nuova ed emozionante la rappresentazione, pur mantenendo invariati i suoi aspetti essenziali e, soprattutto, il suo carattere di annuncio e proclamazione della Parola di Dio».
Il Colle il 6 gennaio verrà utilizzato come scenario della festa della Befana, con l’arrivo dei Magi e la distribuzione ai più piccoli delle calze piene di sorprese da parte dalla Befana e di Babbo Natale.(a.i.)
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