Il presepe in tenda dei volontari: simbolo di rinascita

L’emergenza Covid non ferma la tradizione del Not Mancini: «È un momento difficile, noi ci siamo sempre»
CHIETI. Sempre più elaborato il presepe realizzato dentro una tenda da campo dai volontari del Not, il Nucleo operativo Teate coordinato da Antonio Mancini. La pandemia non ha fermato la tradizione e anche quest’anno il presepe, costruito sotto la regia di Antonio Robuffo, è stato inaugurato ieri mattina alla presenza del sindaco Diego Ferrara. Il presepe è stato esposto come sempre all’interno del cortile della sede Not di via dei Frentani, una ex scuola comunale al confine del territorio cittadino. «Per noi il presepe sotto la tenda resta un simbolo importante», ha detto Mancini, «anche in questo difficile momento che la città sta vivendo a causa dell’emergenza da coronavirus».
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche diversi rappresentanti di altre associazioni di volontariato della città: dalla sezione teatina dell’associazione nazionale dei carabinieri, presieduta da Leondino Di Lauro, al Radio Club di Maurizia Carlone, all’associazione alpini coordinata dal capogruppo di Chieti Claudio Pinti. Tutte associazioni che fanno parte del Coc, il Centro operativo comunale che il sindaco ha riaperto per far fronte all’emergenza sanitaria. All’interno del Coc Mancini si occupa proprio del coordinamento dei volontari.
Sono un centinaio le persone che si sono messe a disposizione della città per svolgere i due servizi gratuiti, il pronto spesa e il pronto farmaci, assicurati dal Comune a chi non può uscire di casa a causa del coronavirus. Il Not può contare invece su una trentina di volontari, gente di tutte le età che ha in comune la volontà di mettersi a servizio degli altri nei momenti del bisogno. Chi avesse necessità dei volontari del Coc può contattarli al numero di telefono 0871.307127.
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