Il presepe va in fiamme, danni alla chiesa

Un corto circuito manda in fumo la natività a Villa Stanazzo. I vigili del fuoco salvano l’edificio dal rogo
LANCIANO. Un cortocircuito manda in fumo il presepe e provoca danni nella chiesa di Villa Stanazzo. Paura ieri, all’ora di pranzo, nella frazione a sud est di Lanciano, quando alcuni residenti hanno notato il fumo che usciva dai locali della parrocchia. «Dopo la messa, alle 11.15, abbiamo chiuso la chiesa, spento le luci, staccato tutte le prese e la corrente», racconta Tonino Spoltore, componente del consiglio pastorale, «poco dopo l’una mi hanno chiamato perché una residente ha visto il fumo uscire dalla finestra basculante del bagno della sacrestia e dal campanile. Sono subito accorso e ho tentato di entrare, ma il fumo era talmente denso e acre che non ci sono riuscito». Nel frattempo nella frazione arrivano i vigili del fuoco di Lanciano. Ma anche per loro non è semplice accedere in chiesa, dove le porte principali si aprono solo dall’interno. L’unico varco accessibile è la sacrestia. Muniti di autoprotettori, ovvero bombole con maschere per respirare, i vigili del fuoco si muovono al buio e si fanno largo attraverso il fumo denso e acre che satura i locali sacri. Una volta raggiunte le porte, le spalancano. A quel punto l’ossigeno scatena le fiamme, che covavano. I pompieri mettono quindi in sicurezza il focolaio e poi con un motoventilatore tirano fuori il fumo. Nella nicchia che ospitava la Natività non è rimasto nulla, il presepe è carbonizzato: a fuoco muschio secco, statuine e carta. Il cortocircuito sarebbe stato causato da un surriscaldamento nella zona del presepe, dove erano attaccate le luci e anche uno scaldino. Gli arredi, le porte e il tetto, tutti in legno, non sono stati danneggiati. Uno strato di fuliggine ricopre il pavimento, i banconi, le pareti con gli affreschi dell’artista Peppe Candeloro. A Villa Stanazzo arriva anche l’arcivescovo Emidio Cipollone.
La chiesa di Santa Maria degli Angeli, che risale al 1611, rimarrà chiusa per permettere le operazioni di pulizia. «Allestiremo una sala provvisoria per dire almeno la messa», dice Spoltore.
Sull’incendio interviene anche il sindaco Filippo Paolini: «L’incendio ha colpito tutta la struttura, non arrivando però al tetto che è in legno e ci sarebbero stati danni ancora più forti. Mi stringo attorno alla comunità e auspico che tutto possa tornare alla normalità a nel più breve tempo possibile». (s.so.)

