Il presidente del consiglio rimane in sella

Ortona. Finisce in parità (8-8) la votazione sulla revoca dell’incarico a Polidori presentata dall’opposizione comunale
ORTONA. Otto voti favorevoli e 8 contrari: non passa la revoca del presidente del consiglio comunale Vincenzo Polidori proposta dall’opposizione consiliare. Dopo una discussione durata più di due ore, l’assemblea pubblica si è espressa sulla delibera portata dal gruppo di minoranza composto dai consiglieri Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni, Simonetta Schiazza, Italia Cocco, Simona Rabottini e Antonio Sorgetti, e la votazione è finita in pareggio e questo ha reso la proposta non applicabile. Il presidente Polidori al momento del voto ha abbandonato l’aula e, dunque, per ora resta al suo posto. Un dibattito in cui l’opposizione ha rimarcato quanto accaduto il 21 settembre scorso, quando Polidori chiese la verifica del numero legale e dopo abbandonò l’aula insieme alla maggioranza. Il presidente in sua difesa ha evidenziato le azioni esercitabili nel suo compito in base alle norme vigenti soffermandosi anche sulla sua funzione politica. Un duro scontro tra le parti in cui, dal canto dell’opposizione, sono state lanciate affermazioni chiare sulla strategia posta in atto dall’amministrazione per proseguire il mandato. «Oggi non passa la nostra proposta ma nei prossimi giorni potrebbero esserci le dimissioni di Polidori per lasciare campo libero a Emore Cauti per la carica di presidente del consiglio», ha detto il capogruppo di “Solo Ortona nella Testa”, Ilario Cocciola.
Votata, invece, all’unanimità la delibera confezionata dall'assessorato all'urbanistica per il recepimento della legge regionale 49 del 2012, come modificata dalla legge regionale 29 del 2020, che si pone come obiettivo la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e delle aree degradate dei centri urbani attraverso una premialità. Questa, infatti, può riguardare il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente, la delocalizzazione della volumetria sia all’interno dell’area che su zone diverse e anche la modifica delle destinazioni d’uso degli edifici. La principale finalità, come enunciato dall'assessorato, è quella di garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio esistente, attraverso interventi mirati al suo riutilizzo nel modo più opportuno, e questo non solo comporta una frenata a un ulteriore consumo di suolo, ma costituisce anche un’occasione per il rilancio dell’economia, in grave sofferenza soprattutto nel periodo attuale.
La seduta è proseguita per tutta la giornata.
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