Il Prg spiana la strada alla chiesa di San Carlo

In vista un incontro tra Comune, Curia e proprietario del terreno da espropriare Chi la paga? Una parte della somma verrà coperta dall’ex vescovo Ghidelli
LANCIANO. Una riunione tra il Comune, la Curia e il proprietario del terreno di fronte ai campi da tennis per capire se si potrà finalmente realizzare la nuova chiesa di San Carlo. E’ l’incontro che è atteso in città nei prossimi giorni dopo che il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza ha approvato la variante al prg e il piano dei servizi che prevede una nuova area di culto in città.
Se ne parla ormai dal 2006 della realizzazione di una nuova chiesa a Lanciano. A lanciare l’idea fu l’arcivescovo Carlo Ghidelli che pensò all’edificazione della nuova chiesa, dedicata a San Carlo Borromeo a cui è molto devoto, in località Gaeta per motivi soprattutto logistici. L’area in questione abbraccia una zona di recente espansione edilizia, (come via Tinari che non ha un’unica parrocchia di riferimento) e raccoglie una parte di fedeli oggi divisi tra le parrocchie di Sant’Antonio, la cattedrale, San Pietro e Marcianese.
In particolare è la chiesa di Sant’Antonio che gestisce l’area maggiore e che funge da riferimento per i fedeli di via Santo Spirito, via Ovidio, via Don Minzoni, via Del Verde che invece andrebbero a far parte della nuova parrocchia. L’idea della nuova chiesa da parte del vescovo emerito, aveva preso pian piano corpo fino a concretizzarsi in una richiesta formale, appunto nel 2006 all’allora sindaco di Lanciano Filippo Paolini, di un terreno che potesse essere destinato alla struttura. Ma problemi burocratici legati anche al Prg che doveva essere approvato, bloccarono il tutto nel 2008. Ora si torna a parlare del progetto non solo perchè Ghidelli, tornato per due giorni in città, lasciò dei fondi propri per realizzarla, ma soprattutto perchè nelle scorse settimane la variante al prg è stata approvata e con essa il piano dei servizi che ha destinato un’area al culto. Un’area che però appartiene ad un privato che deve cederla affinchè l’iter per la realizzazione della chiesa possa mettersi in moto.
«Il Comune nel prg indica l’ area dove dovrebbe sorgere la chiesa, quella di fronte ai campi da tennis, come area preordinata per l’esproprio»spiega assessore all’urbanistica Pasquale Sasso «e nel piano dei servizi approvato di recente, si indica un’area per il culto nella stessa zona. La Curia dovrebbe ottenere dal proprietario la disponibilità a cedere le aree che poi recupera successivamente anche con “l’aiuto” del Comune visto che l’esproprio ci sarebbe per pubblica utilità, ma il privato deve avere il giusto indennizzo. Occorre però fare chiarezza e per questo la Curia organizzerà un incontro con i propri tecnici, il proprietario del terreno, i tecnici comunali, il dirigente all’urbanistica, il sindaco per definire la questione e avviare tutte le procedure per la costruzione della chiesa.
«L’incontro si farà anche perché l’idea della realizzazione della chiesa non è stata abbandonata» precisa il vescovo Emidio Cipollone «ma l’iter è molto lungo. La concessione dell’area è solo il primo passo di una maratona. E l’area deve essere ancora ceduta al Comune e poi alla curia. Perché si possano fare progetti concreti e perché la Cei (conferenza episcopale italiana) possa finanziare la costruzione dell’opera bisogna avere la titolarità del terreno. La riunione servirà per capire come si può ottenere e i passi da fare». La chiesa di San Carlo sarebbe la 44esima parrocchia della arcidiocesi di Lanciano Ortona visto che da 42, le parrocchie diventeranno a breve giro 43 visto che si staccherà la chiesa dell’Iconicella da quella di Villa Stanazzo e diventerà parrocchia a se stante.

