Il primo Centro dialisi della Asl

6 Dicembre 2016

Ortona. Aperto il nuovo reparto con 22 posti letto e alta tecnologia. Paolucci: qui la sanità di qualità

ORTONA. Otto nuovi posti letto che si aggiungono ai quattordici già presenti, per un totale di 22 postazioni che vanno a comporre il Centro di dialisi inaugurato ieri mattina all’ospedale Bernabeo di Ortona. Alla presenza dei direttori generale e sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco e Vincenzo Orsatti, del sindaco di Ortona, Vincenzo D’Ottavio, dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, e del consigliere regionale Camillo D’Alessandro, c'è stato il taglio del nastro per questo Centro che rappresenta il più importante dell’azienda sanitaria. La struttura si è estesa anche in termini di nuovi spazi, occupando due piani, appena sottoposti a un importante lavoro di restyling, durato circa un anno, per una spesa complessiva di 120mila euro, reperiti nel bilancio Asl.

La Dialisi - che oggi accoglie circa 50 pazienti in trattamento cronico al “Bernabeo”, mentre altri dieci sono in regime di dialisi peritoneale domiciliare - presenta locali climatizzati, illuminazione a led, letti dotati di un impianto tv singolo per dare a ciascun paziente la possibilità di guardare i programmi preferiti durante il trattamento. È stato inoltre messo a norma tutto il sistema impiantistico e sono stati sostituti pavimenti e porte.

«La nostra è un’utenza in crescita», ha evidenziato il responsabile dell’Unità operativa, Antonio Stingone, «sotto il profilo numerico e della complessità dei casi. Questa nuova struttura ci permette di fare fronte in modo egregio alla domanda del territorio. Ma abbiamo anche la particolarità di essere l’unica struttura aziendale che interviene chirurgicamente per posizionamento di accessi vascolari, sia per i cateteri peritoneali sia per l’emodialisi». Paolucci invece ha ribadito il ruolo importante che riveste l’ospedale di Ortona su cui «sono state dette sciocchezze per due anni e mezzo». Nessun declassamento secondo l’assessore alla sanità bensì una riqualificazione: «È sempre il principio della qualità a ispirare le scelte compiute per dare ruolo e identità alle strutture sanitarie della nostra regione, e Ortona non fa eccezione» ha precisato. «Nell’ambito della programmazione regionale abbiamo immaginato l’assistenza come un campo di gioco, dove ciascuno ha il suo ruolo, la propria specialità, senza sovrapposizioni, ed è solo così che alla fine la squadra può funzionare. A Ortona è stata data una vocazione precisa, di alta specializzazione, che darà stabilità perché duratura, e progettata secondo un bisogno assistenziale vero e non per logiche di campanile o convenienze elettorali».

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