Il primo schiaffo elettorale va al fratello di un consigliere
CHIETI. Meglio per ora non citare nomi e cognomi dei protagonisti di questa storia che certamente finirà davanti a un giudice. La scena si consuma in via Amiterno allo Scalo. I protagonisti sono il...
CHIETI. Meglio per ora non citare nomi e cognomi dei protagonisti di questa storia che certamente finirà davanti a un giudice. La scena si consuma in via Amiterno allo Scalo. I protagonisti sono il fratello di un consigliere comunale di centrodestra e un candidato, così avrebbe egli stesso asserito, di una coalizione rivale, quindi vicina al centrosinistra. La raccontiamo così com’è stata verbalizzata dalle forze dell’ordine alle quali il fratello del consigliere si è rivolto ieri a 48 ore da un sonoro schiaffone ricevuto all’altezza dell’orecchio destro. E siccome l’altro non è mancino, si presuppone che la vittima sia stata colpita quand’era di spalle. La prognosi, salvo complicazioni, è lieve: appena 3 giorni. Ma lo choc per il fratello del consigliere, che peraltro soffre di una seria disabilità, è ancora tanto, anche se sono trascorsi due giorni dalla discussione, davanti a un testimone, nella popolosa strada dello Scalo. L’altro, anch’egli personaggio noto che lavora in un Comune pescarese, l’avrebbe affrontato offendendogli il fratello impegnato politicamente sul fronte opposto. E, sempre stando al racconto di una delle parti, dopo le pesanti offese (del tipo “tuo fratello è un ladro”) lo avrebbe colpito all’orecchio causandogli un trauma che, per due giorni, non lo ha fatto dormire. La politica c’entra? Sono botte, o presunte tali, legate alle elezioni? Non tocca a noi dirlo. Sarà molto probabilmente un giudice a sentenziarlo.

