Il principe degli alpinisti a Pretoro

21 Giugno 2016

Tra Moro (recordman degli 8mila metri) e la Maiella è amore a prima vista

PRETORO. «Le cose non vanno lette ma vissute. L'idea che mi ero fatto della Maiella è stata rafforzata da questa visita. È un bel posto e limitarsi solo a leggerlo vuol dire privarsi dell'atto esperienziale». A dichiararlo è stato l'alpinista Simone Moro, l'uomo dei record sugli 8mila metri, che sabato e domenica ha accompagnato la quarta edizione de "L'urlo della Maiella", evento organizzato dal gruppo Maiella Trekkers Pretoro che vede appassionati, professionisti e non della montagna, musicisti ed attori, salire con un trekking sino alla cima del Monte Amaro.

Lo scorso weekend l'esperto alpinista è stato ospite di questo importante appuntamento mirato a far conoscere la montagna abruzzese in tutta la sua bellezza. Moro è l'unico ad avere raggiunto quattro delle quattordici cime di 8mila metri (il Shisha Pangma, il Makalu, il Gasherbrum II e il Nanga Parbat) in completa stagione invernale. Il 26 febbraio 2016 è entrato nella storia dell’alpinismo, essendo stato il primo al mondo a violare nella stagione fredda la "killer mountain", ovvero il Nanga Parbat (8126 metri). Proprio di questa esperienza, con il supporto di immagini, ha parlato sabato sera nella piazza di Pretoro davanti a circa 150 persone giunte anche da altre regioni come Marche e Puglia. Domenica, invece, 55 persone hanno partecipato all'escursione guidata in compagnia dell'alpinista. Il gruppo si è radunato al Rifugio Pomilio per partire verso il Fusco-Anfiteatro delle Murelle con un trekking alla scoperta della Maiella. Purtroppo, però, a causa delle cattive condizioni meteorologiche ci si è fermati al fontanile di Acquaviva.

Moro è rimasto positivamente colpito dei luoghi e della natura che ha potuto ammirare, che gli hanno confermato ciò che si aspettava dopo essersi documentato su quest’angolo di Abruzzo. Entusiasta della presenza di Moro anche il sindaco di Pretoro, Sabrina Simone: «È stato un onore per il nostro Comune aver ospitato un'alpinista di fama mondiale», ha commentato, «questo è solo il primo passo per il rilancio dell'area montana legata al territorio di Pretoro». (a.s.)