«Il procuratore ascolti Primiceri»

4 Giugno 2017

Istanza del legale del balneatore che ha subito cinque attentati 

VASTO . Un’istanza al procuratore capo Giampiero Di Florio per chiedere che Ettore Primiceri possa essere ascoltato per raccontare quattro anni di attentati. È l’atto depositato dall’avvocato Giovanni Cerella, legale dell’operatore che giovedì pomeriggio ha subito il quinto attentato incendiario. «Il procuratore non è a conoscenza di quanto accaduto in passato perché non era a Vasto. Il mio cliente vuole metterlo al corrente del calvario che subisce da tempo», afferma Cerella, «ogni anno in questo periodo Primiceri subisce gravi danni. Nel 2013 andò a fuoco la macchina; l’anno dopo (6 luglio) lo scooterone Yamaha; il 17 giugno 2015 bruciò la barca. Quest’anno gli attentati sono già due: qualche giorno fa è stato preso di mira il chiosco e giovedì deposito e furgone. Ma ci sono anche altri fatti ed episodi che il mio cliente ha raccontato anche in una denuncia presentata in commissariato e che vuole riferire al procuratore Di Florio. È fiducioso nell’operato della Procura», conclude il legale.
Per Riccardo Alinovi di Codici quello che accade è dovuto alla carenza di personale delle forze dell’ordine, ma non solo: «Questo imprenditore, che lavora onestamente, viene danneggiato da anni ingiustamente: forse qualcuno vuole fargli chiudere lo stabilimento? Perché e a vantaggio di chi? Esprimiamo solidarietà a Primiceri e lo esortiamo a non mollare. La Procura fermerà sicuramente gli autori di questi atti criminali di tipo camorristico». (p.c.)
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