Il procuratore: siamo pronti e in prima linea

22 Novembre 2017

Prima uscita pubblica per Testa: «La percezione della sicurezza in questa provincia deve restare alta»

CHIETI. «La ripetitività dei furti nell’ultimo periodo ci fa un po’ preoccupare. È un fenomeno in crescita ma è in costante crescita anche l’attenzione del mio ufficio e della polizia giudiziaria che collabora con noi». Così il procuratore capo Francesco Testa commenta l’arresto lampo dei tre albanesi accusati di 7 furti nel Chietino (nella tabaccheria di Crecchio e poi nelle abitazioni di Villa Caldari a Ortona, Arielli e Torrevecchia Teatina). Sono le prime parole ufficiali di Testa dopo l’insediamento in procura. Nell’ultimo mese, il Chietino è finito nel mirino dei malviventi: assalti al bancomat, la rapina in casa con aggressione a Guardiagrele, i furti a raffica nei paesi. È una lista che si allunga sempre di più e che mette a repentaglio la percezione di sicurezza tra i cittadini. «La percezione di sicurezza in questa provincia è tradizionalmente molto elevata», dice Testa, «e non deve diminuire». L’arresto lampo dei tre ladri è la prima risposta della procura e della questura: un messaggio rivolto ai cittadini per testimoniare la presenza costante delle istituzioni. «Un’operazione che è arrivata a distanza di pochi giorni dai furti», sottolinea Testa. La refurtiva, dal valore di 15-20 mila euro, è stata riconsegnata ai proprietari.
Gli accusati sono tutti stranieri, senza fissa dimora e con un lungo curriculum di furti messi a segno in varie parti d’Italia: «Non è la prima volta che accade in indagini del genere. Comunque, siamo pronti: lavoriamo bene in tandem», continua il procuratore accanto al questore Raffaele Palumbo e al capo della Mobile Francesco Costantini. Poi, un messaggio ai cittadini: «Aspettiamo la collaborazione dei cittadini». Ogni dettaglio può essere utile, fa capire il procuratore. Soprattutto per i furti. (p.l.)
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