Il prof gli nega di andare al bagno: studente distrugge i computer

Un diciassettenne denunciato a Ortona dai carabinieri anche per interruzione di pubblico servizio Dopo la sospensione, si è presentato nell’istituto per vendicarsi e ha iniziato a insultare i docenti
ORTONA. Distrugge computer, stampanti e arredi dopo che il professore gli nega l’autorizzazione per andare in bagno. È successo all’interno di una scuola superiore di Ortona: uno studente di 17 anni è stato denunciato dai carabinieri alla procura della Repubblica per i minorenni dell’Aquila con le accuse di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. L’episodio risale a qualche settimana fa. Ma, con il passare dei giorni, la notizia ha superato i confini degli ambienti scolastici, diventando argomento di discussione e preoccupazione in città.
LA SFURIATA
Quella mattina il diciassettenne stava seguendo la lezione in un laboratorio quando ha chiesto al docente di poter usufruire dei servizi igienici. Ma l’insegnante, considerando che il ragazzo era tornato dal bagno da poco tempo, gli ha detto no. Apriti cielo. In preda all’ira, e come in una sorta di immediata vendetta, lo studente ha iniziato a devastare tutto ciò che lo circondava: schermi dei computer, altre attrezzature elettroniche, suppellettili. Così facendo, e seminando il panico all’interno dell’istituto scolastico, non ha consentito ai compagni di continuare a seguire la lezione, anche alla luce dei danni provocati nel laboratorio (da qui l’accusa di interruzione di pubblico servizio).
IL RAID
Naturalmente, dopo il grave episodio, la scuola ha aperto un procedimento e il ragazzo è stato sospeso. Ma i problemi non sono finiti qui. A distanza di qualche giorno, nonostante fosse sottoposto alla sanzione disciplinare, l’alunno si è presentato a scuola e ha cominciato a prendersela con i professori, rivolgendo una raffica di insulti nei loro confronti.
LA DENUNCIA
A contattare i carabinieri è stata la preside, che ha presentato una denuncia. Non è il primo episodio allarmante avvenuto all’interno dell’istituto ortonese. Lo scorso ottobre, infatti, un quattordicenne è stato denunciato per diffamazione e oltraggio a pubblico ufficiale. Il motivo? Ha scattato una fotografia ai carabinieri che stavano facendo un controllo a scuola e l’ha pubblicata su Instagram, accompagnandola con una frase piena di insulti ed emoticon denigratorie. Tutto è avvenuto nel corso di un’ispezione che si inserisce tra le iniziative nate dalla collaborazione tra le istituzioni scolastiche e l’Arma con l’obiettivo di favorire incontri con i ragazzi per la legalità e per contrastare il bullismo, sia in classe che sui social network.

