Il prof interdetto va al Riesame

23 Giugno 2020

Il primario Di Giammarco respinge le accuse di falso e truffa. Pronto il ricorso

CHIETI. «Ho fatto tutto secondo le regole». Il professor Gabriele Di Giammarco, interdetto per un anno dalla professione di docente universitario, si difende davanti al giudice Luca De Ninis e respinge le accuse di falso e truffa relative, secondo la procura, all’attestazione di molte più lezioni rispetto a quelle effettivamente tenute. I difensori del docente, gli avvocati Augusto La Morgia e Leo Brocchi, chiederanno la revoca della misura interdittiva al tribunale del riesame dell’Aquila.
Di Giammarco, primario della Clinica cardiochirurgica dell’ospedale di Chieti e docente ordinario di Medicina e chirurgia della d’Annunzio, ritiene di aver chiarito gli aspetti tecnici e clinici della vicenda. Perché proprio sulla modalità dei tirocini e l’interpretazione dei regolamenti si fonda la linea difensiva.
In base all’accusa sostenuta dal procuratore Francesco Testa e dal sostituto Giancarlo Ciani (ieri presente in aula), il primario non avrebbe tenuto circa mille ore di attività, con un danno di circa 65 mila euro. Di Giammarco, secondo i difensori, ha dunque chiarito la sua posizione spiegando come funziona il tutoraggio e le modalità dell'attività, ribadendo la sua correttezza. Del tutoraggio, in base a quanto emerso, erano beneficiari studenti del terzo anno, e non si tratta di un tirocinio professionale. «Come difesa ci riteniamo soddisfatti», hanno concluso i legali.
Intercettazioni telefoniche e ambientali, ma non solo: nell’indagine sono entrate anche le testimonianze di 41 tirocinanti, che sono stati convocati nella caserma della guardia di finanza e presi a verbale dai militari della compagnia di Chieti, coordinati dal colonnello Serafino Fiore e dal capitano Giuseppe Laganà. Gli studenti, come spiegato dagli investigatori, hanno confermato le «numerose» assenze del docente nelle ore in cui – in base all’annotazione sul registro elettronico – doveva essere in ospedale a fare tirocinio. In alcune circostanze è emerso come l’indagato si trovasse all’estero, addirittura a Cuba. L’università d’Annunzio, in conseguenza del provvedimento giudiziario, ha sospeso Di Giammarco e altrettanto ha fatto la Asl Lanciano Vasto Chieti, nel cui ospedale il docente lavora in base a una convenzione fra la stessa azienda sanitaria e l’ateneo. Ora l’università sta valutando se interessare il consiglio di disciplina. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.