«Il progetto rifiuti è roba nostra»

La minoranza consiliare: merito alla giunta ma l’idea è partita da noi
SCERNI. Rifiuti raccolti col sistema del porta-a-porta: i consiglieri di minoranza Daniele Carlucci, Flavio Carlucci, Eduard D'Ercole e Giuseppe Pomponio del gruppo “Progetto Scerni” dopo l’ultima seduta del consiglio comunale di martedì scorso sostengono che «durante i lavori dell’assemblea civica come gruppo di minoranza abbiamo votato responsabilmente in maniera favorevole solo ed esclusivamente la proposta di delibera numero 6 riguardante la determinazione tariffe Tari 2018 riconoscendo l’attuazione del progetto di raccolta differenziata da parte dell’attuale giunta». I 4 consiglieri sottolineano che il loro voto favorevole nasce dalla consapevolezza che il bando prima e il progetto poi del “Porta a Porta” a Scerni è stato pensato, concepito, pianificato, progettato e realizzato dalla precedente amministrazione, come riconosciuto anche dalla maggioranza in sede di consiglio. «Come gruppo di minoranza attenta», continuano i consiglieri, «prendiamo atto come sia stato portato egregiamente avanti il lavoro ereditato». Sugli altri punti in discussione, invece, si sono astenuti sollevando dubbi sull’inserimento di una rata, e quindi una mensilità in più, sul trasporto scolastico aumentato di fatto del 25%. «Siamo incerti anche sulla scelta di rinegoziare i mutui allungandone la scadenza e quindi aumentando gli interessi da pagare», concludono. (s.c.)
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