«Il progetto “Vita indipendente” non va ridimensionato»

5 Marzo 2016

VILLA SANTA MARIA. «Insieme a mia figlia abbiamo deciso di raccontare la nostra esperienza positiva sul "progetto vita indipendente" che promuove l'autonomia della persona con disabilità». A.C. è la...

VILLA SANTA MARIA. «Insieme a mia figlia abbiamo deciso di raccontare la nostra esperienza positiva sul "progetto vita indipendente" che promuove l'autonomia della persona con disabilità».

A.C. è la mamma di una ragazza disabile, insieme hanno deciso di far sapere come sia cambiata la loro vita grazie al "Progetto", finanziato dalla Regione Abruzzo, che promuove l'autodeterminazione delle persone con disabilità, le pari opportunità e che, attraverso il superamento della logica dell'assistenzialismo, mira al pieno inserimento nella società e nella collettività, attraverso la promozione di scelte autonome e più funzionali alle proprie caratteristiche.

«Mia figlia», racconta la madre «non vuole essere una delle poche persone a usufruire del "progetto vita indipendente" che, mi auguro, possa essere esteso a tutti quelli che ne hanno bisogno». Un progetto che quindi porta solo benefici e che sarebbe inconcepibile privare di fondi, cosa che purtroppo si paventa: la Regione per il 2016 ha stanziato solo 200mila euro, lo scorso anno erano 570mila e ne era stato preventivato 1milione di euro.

La "vita indipendente" consente a chi ha una disabilità grave di ricevere grazie al supporto di un "assistente" di fiducia, servizi su misura a casa propria; ogni piano è diverso dall'altro, cucito su ciascuna persona, in base alle sue specifiche esigenze; ad accomunare questi progetti è la possibilità per una persona con disabilità di scegliere la vita che vuole, il più possibile autonoma, potendo avere un finanziamento (rendicontando le spese). L'assistente personale consente di rendere indipendenti anche i familiari.

«Grazie a questo progetto, mia figlia», dice A.C., «ha avuto la possibilità di usufruire di alcuni servizi e di essere destinataria d'interventi e possibilità importanti per migliorare la qualità di vita. È fondamentale garantire il diritto e il bisogno di restare nel proprio domicilio con i propri familiari e affetti, un diritto e un bisogno di tutti e soprattutto di chi non ha la possibilità fisica di accedere personalmente ai vari servizi che il territorio offre. Ogni singolo euro tolto alle persone con disabilità» sostiene « implica una limitazione all'esercizio dei diritti costituzionali e dei principi morali». (m.d.n.)