Il project finisce da Cantone

8 Dicembre 2016

Dirigente Asl trasmette gli atti all’Anac e alla procura

CHIETI. Il project financing per la realizzazione del nuovo ospedale finisce sul tavolo della Procura e dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e a mandarcelo è la stessa Asl. I dirigenti dell’Azienda sanitaria locale che stanno vagliando il project per valutarne la correttezza e dargli o meno il via libera hanno riscontrato una presunta irregolarità e l’hanno subito denunciata. Si tratta di un eventuale mancato pagamento di due diverse cartelle esattoriali emesse dall’Agenzia delle entrate da parte di una delle società incorporata dalla Icm, sigla che sta per Impresa costruzioni Maltauro. La società in questione è la Centrale Mazzoni srl che non avrebbe pagato, ma è tutto ancora da accertare, all’Agenzia delle entrate di Vicenza due cartelle (una da 17.300 euro, l’altra da 260 euro). Di fronte a questa scoperta la Asl, e in particolare il dirigente che si occupa di contratti e forniture Andrea Tisselli, ha chiesto spiegazioni al raggruppamento temporaneo di imprese Icm Abp Nocivelli. Il legale rappresentante di Icm aveva già prodotto una dichiarazione in cui riportava di non aver commesso violazioni gravi rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse o contributi previdenziali. Alla richiesta della Asl di fornire chiarimenti sulla vicenda Icm ha spiegato come nel susseguirsi delle diverse trasformazioni societarie, avendo incorporato la Centrale Mazzoni, non sia stata informata di tali irregolarità che sarebbero antecedenti alla fusione.

A supporto della sua buona fede ha allegato due certificati dell’Agenzia delle entrate che sottolineano la totale assenza di dolo e colpa. Il dirigente della Asl però ha preferito inviare tutte le carte alle autorità competenti, in grado di accertare fino in fondo se via sia stato o meno un illecito. E così l’iter per la realizzazione del nuovo ospedale è costretto a subire un nuovo stop che non sfugge al presidente della Commissione vigilanza della Regione, Mauro Febbo, da sempre contrario al project. «Sulla scelta di utilizzare i project financing per la realizzazione degli ospedali, sostenuta ostinatamente dal governo D’Alfonso, abbiamo sollevato molti dubbi in più occasioni», dice Febbo. «Dubbi che non sono soltanto nostri ma sono stati espressi in precedenza anche dalla Corte dei Conti in più occasioni e dalla stessa Anac di Raffaele Cantone. Tra le varie criticità segnalate va osservato che il project, proprio per gli stessi rilievi indicati dai massimi organi di controllo, stimola alcuni “appetiti” che rischiano di generare contenziosi in grado di vanificare tutte le buone intenzioni iniziali». (a.i.)