Il questore: arrivano più pattuglie contro i furti in casa e le truffe

L’appello di De Cicco: «I cittadini sono le nostre sentinelle, la loro collaborazione è determinante Le segnalazioni possono essere inviate in totale anonimato anche con l’applicazione Youpol»
CHIETI. Più pattuglie per combattere i furti in casa e le truffe agli anziani. L’annuncio, alla vigilia di Ferragosto, arriva dal questore Francesco De Cicco.
L’obiettivo è garantire un’estate sicura in provincia di Chieti, nel periodo dell’anno in cui è maggiore l’affluenza dei turisti. Da qui la necessità di «incrementare l’attività di controllo del territorio e di contrasto alle forme di illegalità, con particolare riguardo ai furti in abitazione e ai raggiri ai danni degli anziani». In prima linea ci saranno le pattuglie di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
Il principale appello del questore è rivolto ai cittadini: «Sono le nostre sentinelle sul territorio, perché possono fornire un contributo determinante in un’ottica di sicurezza partecipata. Spesso, i cittadini vedono ciò che noi non possiamo vedere: ecco perché le loro segnalazioni sono determinanti. Finora, non ne sono arrivate molte».
De Cicco ricorda che esiste l’applicazione ministeriale Youpol, scaricabile gratuitamente. «Utilizzandola, è possibile trasmettere in tempo reale messaggi e immagini agli operatori della Polizia di Stato, consentendo una maggiore interazione tra la sala operativa della questura e chi ha fatto la segnalazione». Segnalazioni che sono automaticamente «geo-referenziate», ma è possibile per l’utente modificare il luogo in cui sono avvenuti i fatti. L’applicazione consente anche di telefonare direttamente al 113.
«Soprattutto in questo periodo in cui, in concomitanza delle vacanze estive, molti condomini restano quasi vuoti, il consiglio è di segnalare qualsiasi movimento strano e le persone ritenute sospette», prosegue De Cicco. «L’app Youpol può essere fondamentale: per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa – può ovviamente denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio con foto, video e file audio».
L’applicazione, «nata dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva nella vita democratica», si può installare su tutti gli smartphone e i tablet accedendo alle piattaforme dei sistemi operativi iOS e Android.
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