Il questore: basta furti e spaccio, ce la faremo con più telecamere

11 Novembre 2023

Montaruli incontra il personale del commissariato e annuncia una serie di iniziative sul territorio «Qui la criminalità arriva da Puglia e Campania, la videosorveglianza collegata anche con la polizia» 

VASTO. Soddisfare il cittadino e trasmettere alla popolazione fiducia nelle forze dell'ordine attraverso il massimo impegno. È quanto si propone di fare il nuovo questore della provincia di Chieti, Aurelio Montaruli, che ieri mattina in commissariato a Vasto ha incontrato la stampa. Al suo fianco le dirigenti Lucia D'Agostino e Rosetta Di Santo. «Siamo al servizio del cittadino, e non è uno slogan», ha esordito il nuovo questore. «Tante difficoltà», ha spiegato, «si risolvono con la conoscenza personale. A Vasto e nel Vastese a creare problemi più della criminalità autoctona è la criminalità che arriva da fuori regione, Puglia e Campania in primis».
Nato a Roma da genitori pugliesi, Montaruli, 58 anni, ha prestato servizio nella polizia ferroviaria di Bari, compartimento Puglia Basilicata e Molise, un anno nello stesso incarico al compartimento della Calabria, poi alla polizia stradale di Bari e quattro anni al centro operativo Dia di Bari. Conosce perfettamente la Puglia e sa quanto è insidiosa la criminalità pugliese.
«Tra i reati principali che affliggono il Vastese ci sono sicuramente quelli contro il patrimonio come furti di auto e in abitazioni, e il traffico di stupefacenti. Le recenti operazioni», ha ricordato, «dimostrano che ci sono chiaramente infiltrazioni malavitose proveniente da Puglia e Campania. I nostri sforzi saranno finalizzati alla riduzione dei furti e dello spaccio. Il lavoro contro la criminalità organizzata avrà una duplice finalità: da un lato individuare le infiltrazioni nel tessuto economico fornendo informazioni al prefetto affinché possa emettere delle interdittive di mafia, dall’altro verificare la possibilità di proporre alla Procura l’emissione di misure di sicurezza come il sequestro dei beni) e personali, come la libertà vigilata». Una mano arriverà dalla videosorveglianza sistemata all'ingresso del territorio e spalmata sulla città. «Sarà implementata», ha ripreso il questore Montaruli, «la videosorveglianza comunale, che non sarà più collegata solo con la sede della polizia locale, ma anche con il commissariato e sarà dotata di targa system. Ho incontrato il sindaco Francesco Menna e mi ha garantito l'impegno del Comune in tal senso. Saranno accese apparecchiature più sofisticate in punti strategici. Per garantire sicurezza ai cittadini, gli sforzi si sono triplicati. Purtroppo il personale è ridotto all'osso. Da un organico di 80 persone adesso al commissariato di Vasto ne lavorano meno della metà. Speriamo in un potenziamento dell'organico il prossimo anno».
Sulla videosorveglianza è intervenuta anche la dirigente del commissariato, Lucia D'Agostino: «A breve», ha annunciato, «sarà firmato il protocollo e potremo acquisire immagini in tempo reale in varie zone della città, infatti ci sarà un collegamento diretto che ci permetterà di monitorare ciò che avviene».
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