Il questore Borzacchiello lascia: «Chieti è tra le città più sicure»

29 Settembre 2020

Dopo una carriera lunga 35 anni, il dirigente superiore va in pensione da giovedì: ho dato il massimo Il bilancio: «Sgominate bande criminali e potenziate le pattuglie». Oggi pomeriggio la visita di Gabrielli

CHIETI. «Chieti è tra le dieci città più sicure d’Italia». Parte da questa considerazione il bilancio del questore Ruggiero Borzacchiello, che da giovedì sarà in pensione. Oggi è in programma l’ultima uscita pubblica della sua avventura teatina e, di conseguenza, di una carriera lunga 35 anni: a Vasto, alle ore 16, arriva il capo della polizia Franco Gabrielli per l’inaugurazione del monumento ai caduti nel largo intitolato all’ex prefetto Antonio Manganelli, direttore generale della pubblica sicurezza dal 2007 al 2013, insignito – dopo la prematura scomparsa – della medaglia d’oro al valore civile per il senso di appartenenza alle istituzioni.
«Il bilancio», dice Borzacchiello, «è sicuramente positivo. Anche le statistiche dicono che, a Chieti, è stato fatto un lavoro in profondità: lo dimostrano una serie di operazioni che hanno consentito di scardinare anche vere e proprie organizzazioni criminali specializzate nel traffico degli stupefacenti e nelle estorsioni. Ma l’aspetto più importante è che, come annunciato al momento del mio arrivo, è stata potenziata la presenza delle pattuglie sul territorio, in modo tale da garantire la visibilità della polizia in tutta la provincia. Abbiamo cercato di rivitalizzare anche i commissariati: a Vasto e Lanciano, a fronte di un’annosa carenza di organico, sono arrivati 12 dipendenti in più».
Quali solo le criticità in provincia di Chieti? «Si evidenziano nella zona costiera, soprattutto in città come Vasto e San Salvo che, per posizione geografica, si prestano alle scorribande della criminalità pugliese. Bisogna stare all’erta: spesso basta segnalare una macchina sospetta per consentire l’intervento immediato delle forze dell’ordine e sventare pericoli per i cittadini».
Quale invito si sente di fare ai teatini? «Collaborino sempre con le forze dell’ordine. Da soli non bastiamo: i cittadini devono continuare a fidarsi della polizia. Solo denunciando ciò che non va è possibile mantenere un livello di sicurezza elevato per tutta la collettività. Un altro consiglio è quello di non lasciare mai soli gli anziani, perché, in diverse occasioni, sono finiti nel mirino della criminalità più bieca e becera. Agli anziani dobbiamo spiegare che, per evitare furti e raggiri, può bastare anche una semplice telefonata al 113 o non aprire la porta agli sconosciuti. Se l’allarme viene lanciato in tempo, la risposta della polizia è immediata. Vado particolarmente orgoglioso delle operazioni che hanno permesso di fermare questi truffatori, gente che non ha avuto alcuno scrupolo nell’approfittarsi di persone che non erano nel pieno delle loro facoltà sia fisiche che mentali».
Ma c’è un episodio, in particolare, ad aver segnato l’esperienza abruzzese di Borzacchiello: il 23 settembre del 2018, una banda di criminali romeni picchiò barbaramente Carlo Martelli, chirurgo in pensione, e la moglie Niva Bazzan, ex infermiera, alla quale mutilarono parte dell’orecchio. In secondo grado, con il rito abbreviato, i sei autori del colpo accusati di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime e sequestro di persona sono stati condannati a oltre 57 anni di carcere complessivi. «Il giorno della rapina, in ospedale, avevo promesso ai coniugi Martelli che i responsabili di quei reati così aberranti sarebbero stati arrestati e puniti. E così è stato». Ora è arrivato il momento dei saluti: «Ho cercato di dare tutto me stesso per questa città e per questa provincia», conclude Borzacchiello, «le attestazioni di stima arrivate negli ultimi giorni mi confortano. Un grazie particolare voglio farlo al prefetto Armando Forgione, mio carissimo amico e collega di corso: con l’esperienza acquisita in tanti anni di servizio al Dipartimento della pubblica sicurezza, saprà affrontare le esigenze che, di volta in volta, ci saranno in provincia di Chieti». Dal 1° ottobre il nuovo questore è Annino Gargano.