Il record di Palena per le orchidee

19 Marzo 2023

Una ricerca: in paese se ne contano 88 specie, più di quelle dell’intera Valle d’Aosta

PALENA. C'è un turismo botanico in Abruzzo che si distingue da quello di massa sulle spiagge e sui campi da sci. È rivolto all'osservazione delle orchidee, che nella sola provincia di Chieti attira gruppi di studiosi e semplici curiosi riuniti in associazioni culturali provenienti da Germania, Francia, Olanda, Danimarca, Austria, Inghilterra.
Nel solo territorio comunale di Palena si contano ben 88 specie di orchidee, un numero più elevato di quelle registrate nell'intera Val d'Aosta. A seguire si notano 54 specie a Gamberale, 51 a Fara S. Martino, 49 a Rosello, 43 a Lama dei Peligni, e giù giù fino a Casacanditella, Giuliano Teatino, Ripa Teatina, S. Maria Imbaro, Treglio, Vacri e Villamagna che ne contano una a testa. Solo quattro comuni della provincia non presentano orchidee sul proprio territorio: Miglianico, Poggiofiorito, Tollo e Torrevecchia Teatina. Almeno finora.
Questi dati vengono estrapolati da una interessante ricerca di tre studiosi locali: Amelio Pezzetta, Marco Paolucci e Mario Pellegrini, depositata recentemente nel Museo delle Scienze naturali di Trieste, città di residenza di Pezzetta, originario però di Lama dei Peligni. Pezzetta è un appassionato ricercatore di specie botaniche in Abruzzo e nel Carso triestino, ma anche in altre regioni, ed al suo attivo ha numerose pubblicazioni, così come Pellegrini e Paolucci.
Le orchidee segnalano un ambiente ecologicamente sano, poiché crescono vicino a sorgenti d'acqua non inquinata. Si diffondono nei prati, dice Pezzetta, ma specie differenti si trovano anche nei boschi, e nei terreni disboscati. Tutto questo si spiega con la bassa densità demografica, la molteplicità dei microclimi, lo "sbalzo" di altitudine tra il mare e la Maiella.
Un "unicum" da rispettare, conoscere e tutelare.
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