Il regalo della campionessa a Chieti

31 Dicembre 2015

In anteprima le foto dell’artista Cipollone a Fabrizia D’Ottavio, dal 7 una mostra con dodici gigantografie

CHIETI. La leggiadria nei suoi movimenti, il lavoro duro e costante l'hanno resa tra le migliori al mondo nella propria disciplina. Ed ora, l'atleta olimpionica di Chieti che ha fatto incetta di medaglie, il talento che combina forza, classe, grazia, armonia, spirito di sacrificio, ha posato per l'obiettivo di una macchina fotografica. Il fotoreporter Piero Cipollone presenta un'esposizione fotografica che vuole essere un tributo alla campionessa teatina di ginnastica ritmica Fabrizia D'Ottavio. ''Stile libero di un'ètoile'' è una mostra d'arte che a breve la città di Chieti potrà ammirare nella Bottega d'Arte di Corso Marrucino. L'inaugurazione è prevista giovedì 7 gennaio, alle 18, e per dieci giorni consecutivi, fino al 17 gennaio, gli scatti saranno disponibili alla visione delle persone che accorreranno nelle fasce orarie 11-13 e 17:30-19:30. Si tratta di un progetto che si compone di dodici ritratti, con protagonista proprio la campionessa D'Ottavio, della misura di 1,3x2 metri. E al di là delle considerazioni squisitamente estetiche dei portraits, dall'impronta figurativa quasi ''neoclassica'', ciò che ha suscitato l'interesse di Cipollone è stato anche l'aspetto puramente ginnico. «Da sempre infatti», sostiene il fotoreporter, «l’esercizio fisico ha determinato una ricaduta positiva sullo stato di salute individuale. Un argomento, quello del salutismo, che ha riguardato persino l'epoca classica greca e romana, e ne ho trovato conferma in un antico trattato scientifico datato 1569, del medico-filosofo Girolamo Mercuriale. Oltre ad essere un testo sulla storia dell'attività ginnica, esso rappresenta la prima opera moderna che considera scientificamente il rapporto tra l'attività motoria e la salute, suggerendoci quanto l'aspetto esteriore possa essere testimonianza del giusto equilibrio psico-fisico». Ecco che allora ''Stile libero di un'ètoile'' ha anche un significato che rimanda alla ginnastica come fonte di benessere. «E tra questi diversi temi», aggiunge Cipollone, «non c'è una corrispondenza unica con il mondo della ritmica, ma con l'arte del movimento in generale, tanto che negli scatti non figurano gli attrezzi specifici della disciplina. Nel mio progetto arrivo a considerare Fabrizia un’ètoile di danza, anche se lei è una campionessa di ginnastica». E la stessa D'Ottavio è entusiasta di questa iniziativa: «Sono molto contenta, è la prima volta che mi vedo riprodotta così in grande», dice la campionessa. «Ho visto un'anteprima di questi ritratti, sono bellissimi. Si tratta di foto a corpo libero, e rappresentano lo studio del movimento che una ginnasta e una danzatrice devono fare sul proprio corpo. Piero è stato molto bravo a cogliere l’attimo perfetto.Sa cogliere l'essenza del movimento». Per concludere un appello alla sua Chieti: «Invito tutti ad andare a visitare l'esposizione in pieno centro per rendere omaggio alla bravura di Piero Cipollone e per riuscire ad addentrarsi nel mondo dell'arte corporea».