Il reparto di otorino dedicato a Buzzelli

Il 6 febbraio, a distanza di sei mesi dal tragico incidente, la cerimonia di intitolazione all’ospedale San Pio
VASTO. Sono passati già sei mesi dal giorno in cui Roberto Buzzelli, 68 anni, primario del reparto di Otorinolaringoiatra del San Pio di Vasto morì. Troppo gravi le ferite riportate in un incidente stradale in via Valloncello, all’angolo con via Madonna dell’Asilo. Altrettanto dolorose sono le ferite che la morte del medico ha provocato nei suoi familiari, negli amici, fra i colleghi e i pazienti. Il vuoto lasciato dal primario al San Pio è grandissimo. La sua capacità, unita a un’umanità non comune, ancora oggi è ricordata da tutti. A testimonianza della stima che la Asl e la città hanno sempre avuto per Buzzelli, il 6 febbraio prossimo, al San Pio ci sarà la cerimonia di intitolazione del reparto di otorinolaringoiatria all’indimenticato primario.
«La ferita è ancora grande», commenta Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino e direttore di anestesia e rianimazione del San Pio. Per Marinucci, Buzzelli era come un fratello. «Roberto», dice ancora Marinucci, «resterà sempre nel mio cuore. Grazie a Francesco Menna, all’amministrazione comunale e alla direzione aziendale della Asl per questo riconoscimento». Il 6 febbraio alla cerimonia in programma alle 10.30 sarà presente l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì.
Le indagini sull’incidente non sono ancora concluse. L’otorino mentre era in sella alla sua moto Yamaha venne investito da un suv Frontera condotto da un’anziana di Pollutri. I danni agli organi interni richiesero più volte l’intervento dei chirurghi per sanare gravi lesioni. «La sua morte ha provocato un dolore difficile da rappresentare», ha più volte detto il sindaco Menna, «Buzzelli per molti operatori dell’ospedale di Vasto era prima di tutto un caro amico e dopo un valente collega». Eloquente la nota diffusa dalla Asl dopo la morte del primario: «La tragica scomparsa di Buzzelli ha suscitato un grande sconcerto e scosso nel profondo l’Asl, dove per oltre 25 anni Buzzelli è stato professionista qualificato e apprezzato, punto di riferimento per tanti pazienti alle prese con patologie complesse. Appassionato del suo lavoro Buzzelli era animato da straordinaria carica vitale, che lo portava ad accogliere con entusiasmo nuove sfide. Mancherà moltissimo all'Azienda e a quanti hanno avuto la fortuna di essergli accanto». (p.c.)
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