Il richiamo del prefetto «Ritroviamo il valore della generosità»

3 Giugno 2019

Cerimonia alla villa comunale con i ragazzi delle scuole Ecco chi ha ricevuto le onorificenze e le medaglie d’onore

CHIETI. «Recuperiamo appieno il senso della convivenza e della sorte comune della nostra società, perché a fronte di una minoranza indifferente e insensibile, la grande maggioranza degli italiani coltiva e manifesta senso di umanità, di generosità, di condivisione e di sincero affetto per l’Italia». Il messaggio del prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, arriva nel giorno della festa della Repubblica. Al mattino il corteo istituzionale è arrivato alla villa comunale con in testa il grande tricolore portato dai ragazzi del professionale Pomilio, delle industriali Luigi di Savoia, dell’alberghiero di Villa Santa Maria e delle scuole elementari Villaggio Celdit, via Bosio, Selvaiezzi e convitto Giambattista Vico. Dietro c’erano i sindaci e i rappresentanti di associazioni combattentistiche e d’arma. Prima del prefetto, ha preso la parola l’arcivescovo Bruno Forte: «Bisogna mantenere vivo lo spirito della solidarietà: è uno dei principi fondamentali della nostra costituzione repubblicana e si esercita soprattutto nei confronti dei più piccoli e dei più deboli, indistintamente, quale che sia la loro provenienza. A questo principio, segue quello dell’accoglienza. Gli italiani sono stati un popolo di emigranti e hanno trovato in varie parti del mondo una straordinaria accoglienza: un italiano che non sia accogliente tradisce l’identità più profonda della sua storia. Il terzo principio è quello della generosità: quella che, per esempio, tanti nostri militari vivono all’estero al servizio di popoli più provati e sfortunati». Affollatissimi, lungo corso Marrucino, gli stand delle forze armate e dei corpi civili e militari. Nel pomeriggio, nel palazzo del governo, sono state consegnate 13 onorificenze al merito della Repubblica: il titolo di cavaliere è andato a Paola Di Pietrantonio, Roberto Gianni, Antonio Luciani e Nicola Piccone di Chieti, Francesco Chiacchiaretta di San Giovanni Teatino, Francesco Liberatore di Roccamontepiano, Paolo Rullo di Guardiagrele, Antonio Sgrignuoli di Fossacesia, Antonio e Gianfranco Ulisse di Crecchio e Giuseppe Di Stefano di San Salvo; il titolo di ufficiale a Lino Ciccarella di Chieti e Camillo Alfonso Di Labio di Bucchianico. Medaglie d’onore ad Antonio Bruno di Roccaspinalveti e alla memoria di Giovanni Odoretti di Francavilla (ha ritirato il nipote Giorgio Rigon), Nicola Ottaviano di San Salvo (ha ritirato la nipote Gabriella) e Nicola Torello (ha ritirato il figlio Raffaele). Musica con l’Ensemble Labirinto Armonico con Davide Aquino, Walter D’Arcangelo, Pierluigi Mencattini e Roberto Torto.