«Il richiamo dell’Anac non è categorico»

28 Gennaio 2024

Gestione di Teateservizi nel mirino dell’Anticorruzione, il Comune: «I rilievi si possono contestare»

CHIETI. L’ultimo richiamo dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sul contratto di affidamento, definendolo «illegittimo», della società Teateservizi «non è categorico». Parola del sindaco Diego Ferrara che con gli uffici si è detto comunque disponibile a mandare tutti i documenti richiesti entro i tempi e di spiegare «il cammino fatto per arrivare alle decisioni di cui tratta la nota, sia a livello tecnico sia a livello politico». Il caso ha comunque scatenato gli attacchi dell’opposizione: il consigliere di opposizione Maurizio Costa (Forza Chieti) è tornato a sottolineare che «il debito pesantissimo che grava sulla società è frutto di un errore commesso dall’allora sindaco Francesco Ricci che ha sbagliato la gara d’appalto, nella quale non erano previsti i servizi svolti e già riconosciuti dall’allora dirigente Valeriano Mergiotti, chiuse l’accordo a 4 milioni». Accordo e cifra che, racconta il consigliere «sono stati poi lasciati fuori dal dissesto con una colpevole superficialità da parte dell’attuale amministrazione». Per questo motivo Costa ha invitato Ferrara alle dimissioni.
Il sindaco è pronto alla risposta: «Chi mi rivolge questo invito crede di trovarsi su “Scherzi a parte”», replica il primo cittadino, «ho già detto ai miei oppositori che non decideranno loro se devo dimettermi, neanche se lo chiedessero tutti i giorni. Al di là del fatto che gli uffici legali e di segreteria stanno preparando le richieste controdeduzioni, e di per sé questo certifica che i rilievi dell’Anac non siano né categorici né inconfutabili». (e.g.)