Il ricordo dei giovani dispersi in Russia
LANCIANO . La storia dei ragazzi di Lanciano partiti per la campagna italiana di Russia. È su questo capitolo della seconda guerra mondiale che prova a fare luce l’iniziativa “Storia e memoria”,...
LANCIANO . La storia dei ragazzi di Lanciano partiti per la campagna italiana di Russia. È su questo capitolo della seconda guerra mondiale che prova a fare luce l’iniziativa “Storia e memoria”, organizzata dall’associazione L’Altritalia e dalla compagnia teatrale “Il piccolo resto” per la Giornata della memoria. Dopo il ricordo della famiglia ebrea Grauer, deportata ad Auschwitz, con l’installazione delle pietre d’inciampo dell’artista berlinese Gunter Demnig, c’è un’altra pagina della storia locale da esplorare perché poco conosciuta. Per la campagna di Russia, la partecipazione italiana all’invasione dell’Unione Sovietica da parte della Germania nazista, partirono anche tanti giovani lancianesi. In 40 non fecero ritorno. Oggi, alle 17,30, nella ex Casa di conversazione, si tiene l’incontro “Guerra e letteratura, la campagna di Russia nella memoria degli italiani e degli abruzzesi”. Partecipano Francesco Cusaro, presidente dell’Unione nazionale italiana reduci di Russia (Unirr), Sergio Baronio, alfiere dell’Unirr, Luca Prosperi, giornalista e presidente dell’Anpi Pescara, ed Enrico Chiapponi, alpino, reduce del Battaglione Gemona-Divisione Julia in Russia, che a 97 anni verrà in città da Parma. Da oggi al 28 gennaio, nell’auditorium Diocleziano (orari 9-13 e 16-19), si può inoltre visitare la mostra “Memorie” con installazioni a cura di Nicola Antonelli e cimeli di guerra dalla collezione privata di Ugo Falcone e Santino Lucci. Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle 17,30 nell’ex Casa di conversazione, si terrà “I limiti del perdono”, incontro con Marco Cassuto Morselli, presidente della Federazione delle amicizie ebraico-cristiane in Italia, nonché pronipote di monsignor Pietro Tesauri, l’arcivescovo di Lanciano che durante l’invasione nazifascista trasformò la cappella del seminario in rifugio per i feriti. (s.so.)

