Il rilancio del borgo con una Fondazione

Le idee dell’imprenditore Ranieri: qui un museo sul ciclismo partendo dal “Muro” della Tirreno-Adriatico
GUARDIAGRELE. «La creazione di una Fondazione pro Guardiagrele, aperta a tutte le persone di buona volontà, che si occupi a 360 gradi di iniziative dirette allo sviluppo della cittadina». L' idea, presentata nel corso di un incontro pubblico, è stata partorita dalla vulcanica mente dell'imprenditore guardiese Luciano Ranieri, domiciliato professionalmente a Castel Maggiore (Bologna), ma sempre costantemente a conoscenza di tutti gli eventi che si verificano nella sua città natale.
«La Fondazione», sottolinea Ranieri, «dovrebbe essere uno strumento propositivo per il nostro territorio, dove ognuno è invitato a portare esperienze per creare iniziative per il bene di Guardiagrele, il tutto al di fuori della politica. Questa», precisa Ranieri, «era un’idea che danni avevo in mente che però non ho mai esternata. Oggi, invece, la posso finalmente comunicare a tutti, in occasione della mia ricerca di aiuto alle istituzioni e all'intera cittadinanza, per trovare un ambiente, dove poter realizzare un museo dedicato al "Muro di Guardiagrele" e al ciclismo». Il progetto studiato da Ranieri è proprio quello di creare una struttura dedicata alla strada in salita con una pendenza media che si aggira attorno al 30 %, conosciuta anche come "Tratturello", diventata famosa a livello internazionale dopo essere stata celebrata nella tappa della Tirreno Adriatica del 16 marzo del 2014 Amatrice-Guardiagrele.
«Nel museo», spiega Ranieri, «andrebbero collocati alcune centinaia di cimeli sportivi appartenuti a grandi campioni del pedale che sono riuscito a farmi affidare da un mio amico collezionista di Pescara». Tra i tanti preziosi oggetti raccolti, si possono per esempio trovare anche la maglia di Vittorio Marcelli di Magliano dei Marsi, con la quale nel 1967 vinse la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Città del Messico, o la maglia che Paolo Bettini indossò quando vinse la prova di ciclismo su strada ai Campionati del mondo del 2006 di Salisburgo. «L'idea di affidare lo sviluppo turistico del nostro territorio al ciclismo», sottolinea Ranieri, «potrebbe poi essere ampliata con un collegamento con i paesi della Costa dei trabocchi con i quali fare squadra, studiando comuni iniziative».
Oltre alla creazione del museo, tante altre sono le iniziative studiate da Ranieri che si potrebbero realizzare tramite la fondazione, a partire dal ripristino di un’antica sorgente d'acqua in località Aianera che finisce in una fontana dove si abbeveravano le greggi durante la transumanza. «Qui inoltre», conclude Ranieri, «in un'area demaniale abbandonata, si potrebbe realizzare un Museo dei giochi di una volta e delle antiche culture agricole che oggi pochi ricordano».
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