Il rilancio del mercato coperto con più espositori, servizi e bar

14 Giugno 2024

Piano del Comune per dare nuova linfa alla struttura di piazza Garibaldi aperta a metà per un contenzioso L’assessore Troilo: l’obiettivo è ripristinare altri banchi per gli ortolani e creare la panetteria e la macelleria

LANCIANO. Un mercato coperto di nuovo fruibile a tutti, aperto ai produttori e contadini, ma anche al commercio al dettaglio come forno, pizzeria, macelleria, un piccolo alimentari, un bar. È con questi presupposti che il Comune tramite gli assessorati al commercio e al patrimonio, diretti dagli assessori Maria Ida Troilo e Graziella Di Campli, partecipa al bando della Regione Abruzzo per investimenti non produttivi nelle aree rurali. A disposizione un plafond di 1.500.000 di euro con contribuiti per ogni singola domanda dai 50mila ai 300mila euro. «Il nostro obiettivo», spiega l'assessore al commercio, Troilo, «è riaprire l'ala attualmente interdetta, ripristinando gli impianti e la completa fruibilità dei locali». Al momento la struttura di piazza Garibaldi è funzionante per metà a seguito di un contenzioso con il precedente gestore con cui il Comune ha ingaggiato una battaglia legale per il risarcimento di un milione di euro per i danni rinvenuti all'interno della struttura. «Trecentomila euro sono perfino pochi per tutto quello di cui necessita la struttura, dal momento che il costo maggiore è rappresentato soprattutto dal ripristino di tutti gli impianti», prosegue Troilo, «ma l'obiettivo è far tornare la tradizione là dove era stata interrotta».
Il bando regionale per il quale il Comune si è impegnato anche ad approvare, tramite determina, un progetto di fattibilità, intende fornire «un sostegno per la realizzazione di investimenti volti a sostenere lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali attraverso il rafforzamento dei servizi di base per la popolazione delle aree rurali e il mantenimento della biodiversità e la tutela delle attività tradizionali e dell’architettura rurale e degli spazi aperti di pertinenza, al fine di migliorare la qualità della vita e il benessere della collettività, la situazione occupazionale e reddituale nelle zone rurali, contrastando lo spopolamento delle aree marginali».
Intenti che sembrano calati perfettamente sulla situazione lancianese che da sempre ha una tradizione mercatale in piazza Garibaldi, soprannominata "piazza della verdura" per l'arcaico legame con i produttori locali che vengono a vendere da decenni in città la loro merce. L'idea è quella di ripristinare, oltre ad altri banchi per gli ortolani, anche dei punti vendita, tra cui un bar. «Vorremmo inserire un pannello per proiezioni, presentazioni di libri o di prodotti tipici, in modo da creare uno spazio dove condividere esperienze, informazioni e promozione delle nostre eccellenze», conclude l'assessore Troilo, «per questo abbiamo indetto una riunione, il 27 giugno, alle 16, nella Sala di conversazione, con tutti gli operatori del commercio, anche per parlare del nostro mercato coperto. Siamo aperti a idee, progettualità e sponsorizzazioni per il ritorno alla tradizione con un occhio alle moderne esigenze e tecnologie».
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