Il rilancio del San Camillo: arriva la nuova risonanza

1 Agosto 2020

Atessa. All’ospedale la macchina acquisita con le donazioni di imprese e cittadini La Riabilitazione al secondo piano, in Medicina i primi pazienti post coronavirus  

ATESSA. Per l’ospedale San Camillo procede a marce forzate il programma di attuazione della Asl: la riabilitazione torna ad Atessa, presidio che avrà anche una nuova risonanza. Per quanto riguarda la riabilitazione, sarà un intero piano, il secondo, a disposizione per degenze, palestra e ambulatori, che saranno aperti anche agli esterni. Sarà quindi potenziata nella dotazione di posti letto, saliti a 22, e con la novità di avere a disposizione un'intera area per tutte le attività, diversamente dal passato. I dettagli sono stati definiti nei giorni scorsi nel corso di un sopralluogo effettuato dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, alla presenza del direttore della Riabilitazione, Angelo D’Annibale, e del responsabile della Medicina, Antonio Ferrante.
Il trasferimento avverrà nell'arco di massimo due settimane, giusto il tempo necessario per apportare piccole migliorie nella dotazione di apparati e ausili utili ai pazienti che devono seguire un percorso riabilitativo. «L’idea di concentrare in un unico piano le attività rappresenta un vantaggio», ha sottolineato Schael, «sia per i pazienti ricoverati che hanno la palestra a portata di mano, sia per gli esterni, per l'accesso facilitato agli ambulatori. Anche per la Riabilitazione la sistemazione nuova si presenta nettamente migliorata rispetto alla precedente». Per quanto riguarda la nuova risonanza, il manager promette: «Un pezzo alla volta vanno dismesse tutte le tecnologie arretrate, che non rispondono più alle esigenze di salute della popolazione. Un principio che vale anche per Atessa, che avrà una nuova risonanza fra qualche settimana». La nuova apparecchiatura è un tomografo S-Scan Performa, fornito da Esaote, è stato acquistato per 210mila euro con i fondi delle donazioni effettuate dalle imprese del territorio e dai cittadini durante la pandemia, nel rispetto delle misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale inserite nel decreto “Cura Italia”.
Il nuovo tomografo, acquistato insieme a un ecocardiografo, è “gemello” di quello comprato per San Salvo ed è specificamente realizzato per l’indagine dei distretti articolari quali mano, polso, gomito, spalla, avampiede, ginocchio, caviglia, anca, con la possibilità di esaminare anche la colonna lombare e cervicale. «Si chiude il cerchio del rinnovo della diagnostica per immagini ad Atessa, che compie un grande salto di qualità» afferma il dg. Intanto in Medicina, dopo la fase Covid, sono già arrivati i primi otto pazienti.