Il rione Terravecchia vuole tornare agli antichi splendori

14 Maggio 2015

Visita in città della Soprintendente ai beni architettonici «Zona da recuperare: è un dovere». Ma ora servono i fondi

ORTONA. È il cuore di Ortona, il rione in cui sono annidati storia, ricordi e la città di un tempo. Quartiere Terravecchia, centro storico ortonese, ha bisogno di essere recuperato, ed è stato proprio questo il motivo della visita che ieri ha ricevuto l’amministrazione comunale da parte della soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo, Maria Giulia Picchioni. Questi ha risposto con piacere all’invito del consigliere comunale Remo Di Martino e dell’associazione di Terravecchia “Corso Matteotti”, composta da esercenti e commercianti riunitisi per combattere l’abbandono della zona. Un incontro che ha permesso alla soprintendente di visitare il quartiere e conoscere le intenzioni dell’amministrazione locale di recuperare l’area.

E nell’occasione si è svolto un dibattito a Palazzo Corvo, alla presenza del sindaco Vincenzo D’Ottavio, del vicesindaco Nadia Di Sipio e del consigliere Tommaso D’Anchini, in cui si è affrontato il tema della necessità di avviare una riqualificazione sistematica di Terravecchia, ricreando un vero e proprio borgo medioevale con l’aiuto e il supporto della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. A fare gli onori di casa è stato Remo Di Martino, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del centro storico ortonese, in cui stanno per essere ultimati i lavori di Torre Baglioni, un edificio del XIII secolo esempio di architettura militare e testimonianza di quanto sia rilevante il recupero di antichi palazzi. Ma nella sua presentazione c’è stato spazio per parlare anche di Terravecchia come ipotetica «porta d’ingresso» nel Parco della costa teatina. «La presenza della soprintendente Picchioni», ha dichiarato invece il sindaco D’Ottavio, «ci consente di avviare un nuovo progetto di riqualificazione per quello che è il cuore della città e da cui è nata la nostra comunità. Da diversi anni sono sorte nuove attività commerciali aperte soprattutto da giovani che evidentemente credono fortemente nel recupero di quest’area e nella sua valenza commerciale ed economica, per questo l’amministrazione lavorerà di concerto con la Soprintendenza al fine di creare le opportunità di recupero e riqualificazione necessarie per far tornare Terravecchia all’antico splendore».

Picchioni ha dato la disponibilità alla collaborazione: «Si tratta di recuperare un sito storico per Ortona e per l’Abruzzo intero, quindi è un piacere oltre che un dovere», ha commentato. Servirà un progetto che dovrà essere presentato per accedere ai fondi, ma Di Martino si mostra più che fiducioso.

Alfredo Sitti

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