Il rischio contagio svuota gli ambulatori
Calano drasticamente gli accessi al pronto soccorso, nei reparti e negli studi medici. Tre nuovi casi in città, altri 5 a San Salvo
VASTO. La settimana si apre con tre nuovi contagi a Vasto e altri 5 a San Salvo. Il numero di persone positive, a Vasto, sale a 29. Un dato che allarma i cittadini ma che gli esperti spiegano con l’accelerazione dei risultati dei tamponi. Sono 179 le persone in quarantena, mentre i pazienti guariti sono sette. E l’effetto coronavirus è evidente nel settore sanitario: calano drasticamente gli accessi ai pronto soccorso e si svuotano i reparti dell’ospedale San Pio. Niente più aree di emergenza affollate, barelle e posti letto che sembrano un miraggio. Sono sparite le code che mettevano a dura prova pazienti e personale sanitario. La paura del contagio riduce così gli accessi in ospedale. La fotografia del pronto soccorso del San Pio, così come quella degli ambulatori cittadini dei medici di famiglia, è decisamente diversa dall’immagine a cui ci eravamo abituati. In questi giorni ci sono letti liberi, attese brevi, corridoi stranamente vuoti. Effetto del Covid-19. La paura del contagio fa crollare gli accessi. Ieri mattina su 200 posti letto, la metà era vuota. «È quasi un miracolo», ironizzano gli addetti ai lavori. «È la conferma», dicono molti operatori sanitari, «che spesso in passato i cittadini arrivavano al pronto soccorso senza reali esigenze ospedaliere». Un aspetto che aveva sottolineato più volte lo stesso assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì.
Anche gli ambulatori dei medici di base sono sempre meno frequentati dai cittadini. In questo caso di grande aiuto è stata l’informatizzazione del servizio. Chi non ha bisogno di una visita medica ricorre alla ricetta elettronica che il medico invia al paziente per il ritiro in farmacia. Una password, che solo il paziente conosce, garantisce la sicurezza del servizio.
Stop agli ambulatori affollati. «L’emergenza coronavirus», conferma la dottoressa Anna Pia Pace, «ha dato un’accelerata alla semplificazione burocratica digitale, eliminando il promemoria cartaceo per chi si reca in farmacia per le medicine. La nuova ricetta sul web evita ai pazienti di uscire di casa». Soddisfatti i sindaci: «La ricetta medica via email o con messaggio sul telefono», dice Francesco Menna, «è stata un passo avanti tecnologico che ha reso più efficiente tutto il sistema sanitario».
Cresce l’affetto per il personale sanitario e non si ferma la gara di solidarietà. La TeamService, azienda di software, si è autotassata donando una giornata di lavoro in favore del San Pio. L’amministratore Pietro Aquilano ha incrementato la donazione raddoppiando la somma raccolta dagli impiegati.

