Il Risorgimento in Abruzzo, dialogo con due esperti

26 Aprile 2018

ORTONA. Si è svolto nell’aula magna dell’Istituto tecnico-nautico Acciaiuoli di Ortona un convegno dal titolo “Il Risorgimento in Abruzzo” organizzato dall’Irsel (Istituto di ricerca sociale e di...

ORTONA. Si è svolto nell’aula magna dell’Istituto tecnico-nautico Acciaiuoli di Ortona un convegno dal titolo “Il Risorgimento in Abruzzo” organizzato dall’Irsel (Istituto di ricerca sociale e di economia del lavoro) “Fratelli Pomilio”. Oltre a numerosissimi studenti, hanno partecipato alla iniziativa diversi esponenti delle associazioni culturali del territorio.
I relatori sono stati Fabrizio Fanciulli, autore del libro “Chi vive”, in cui si rievocano le vicende storiche legate al brigantaggio post unitario, con particolare riferimento a alla Maiella, e il professor Andrea Leonzio, coordinatore dell’Irsel.
L’obiettivo dell’incontro è stato quello di far conoscere la verità sulle esperienze storiche della nostra regione e, in particolare, della provincia teatina durante il periodo dell’unificazione italiana, attraverso l’illustrazione dei documenti dell’archivio di Stato di Chieti e delle testimonianze tramandate dalle passate generazioni.
A tal proposito sono stati posti diversi interrogativi al termine delle relazioni che si sono succedute nel corso della mattinata.
Ci si è chiesti, ad esempio, se il Centrosud d’Italia fosse veramente povero, privo di risorse e di libertà tanto da giustificare la sua conquista con la forza. Ed ancora: l’azione dei briganti fu una legittima difesa o un’azione di semplice criminalità organizzata? Oppure, infine, i cosiddetti briganti hanno combattuto contro l’unità d’Italia o contro una invasione militare? (a.s.)
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