Il ritorno dei Talami Emozioni in strada invocando la pace

Dopo due anni di stop hanno sfilato i sette quadri biblici viventi La replica estiva per gli emigrati nella serata di Ferragosto
ORSOGNA. Un successo oltre ogni previsione visto il ritorno dopo due anni di pandemia. I Talami - i sacri quadri biblici viventi che sfilano il martedì dopo Pasqua in onore della Madonna del Rifugio- hanno riempito le strade di visitatori e il cuore degli organizzatori oltre che dei fedeli che ieri si sono dati appuntamento in paese dalle 10.30. Tanta l’emozione nell’aria visto il tempo trascorso da quando si era messa in moto per l’ultima volta l’Associazione culturale Talami, presieduta da Livia Ceccarossi, per preparare le tele, le strutture, gli abiti. «Mesi fa, quando abbiamo capito che ce l'avremmo fatta», aveva spiega la presidente Ceccarossi al Centro la scorsa settimana, «ci è sembrato facile trovare i versetti con cui avremmo espresso il nostro sollievo per l'allontanarsi del momento lungo e critico della pandemia che, comunque, non dobbiamo sottovalutare. Poi, all'improvviso, è arrivata anche la guerra in Ucraina. A questo punto abbiamo pensato di dare anche noi un segno contro questa follia. E in pochissime ore la scelta di un nuovo tema e di nuovi versetti, alcuni già proposti diversi anni fa ma che ci sono sembrati appropriati al momento che si sta vivendo».
I Talami di ieri avevano come tema conduttore un passo tratto dall'enciclica Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII "... et in terra pax hominibus bonae voluntatis" (Giovedì Santo, 11 aprile 1963). Cercando nelle pagine del vecchio e nuovo Testamento sono stati individuati questi sette Talami: 1° Talamo "Non uccidere il fratello" Genesi 4,8; 2° Talamo "Per tutto il mondo: Shalom!" Salmo 122, 6-8; 3° Talamo "L'uomo che vive in armonia con la natura, con sé stesso, con Dio" Levitico, 3-6; 4° Talamo "Il premio nel regno dei cieli" Matteo 5, 9-12; 5° Talamo "La preghiera del perdono" Matteo 6, 7-15; 6° Talamo "Parabola del re che vuol fare la guerra" Luca 14, 31-32; 7° Talamo "Il Messia è la pace" Giovanni 14, 27.
Il Talamo è un quadro biblico a cui è associata una manifestazione di antichissime origini. Storici del paese parlano di nascita riconducibile agli albori della cristianità. Il Talamo ebbe origine dalla devozione dei fedeli per Maria Vergine, in onore della quale fu eretto, nel Trecento, un piccolo santuario chiamato chiesa di Santa Maria amministrata da una confraternita di laici, la Congregazione Maria Santissima del Rifugio che, dopo il ’500, diede il suo nome alla chiesetta chiamandola Santissima Maria del Rifugio. All’interno c’era un’effigie della Vergine in azione protettiva nei confronti di alcuni paesani. Secondo la leggenda, l’immagine rappresentava l’apparizione della Madonna rivelatasi ad alcuni contadini nella zona dell’attuale Belvedere di Orsogna. L’affresco era considerato miracoloso: all’alba di ogni martedì di Pasqua, la Madonna compiva lo stesso prodigio, la Vergine - dal viso scuro (per questo detta «Madonna nera») - cambiava colore, da nero a bianco, o muoveva gli occhi.
A Ferragosto ci sarà la replica con l’edizione estiva dedicata agli emigrati. (r.o.)
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