Il rugby piange il fondatore Trivellone

Luigi, professore di educazione fisica, aveva 82 anni. La società Revels conta oggi 140 atleti. Sapeva coinvolgere i ragazzi
CHIETI. Li conosceva tutti i suoi rugbisti. Li salutava uno per uno dai piccoli ai grandi e chiedeva della loro vita, di cui conosceva anche i particolari. Il mondo del rugby piange il presidente Luigi Trivellone, il professore, ex consigliere comunale, appassionato di sport e papà del rugby teatino, morto ieri all'età di 82 anni. A Brecciarola aveva costruito una realtà sportiva che ora conta 140 atleti, dai 4 ai 42 anni. E aveva coinvolto nel progetto anche tutta la famiglia, dalla moglie Rosalba Bartolucci, che ha lavorato per anni all'ufficio legale del Comune ai tempi del sindaco Nicola Cucullo, ai figli, Luca e Marco che hanno vestito le maglie dei Rebels. Eppure lui rugbista non lo era mai stato. Aveva studiato all'Isef e aveva subito iniziato a insegnare educazione fisica. Lo ricordano ancora alle Vicentini, alle Chiarini e al Vico. Amava lo sport in generale ma la sua passione era il rugby, perché lo riteneva il più inclusivo tra gli sport, dove c'è spazio sia per il ragazzino magro e scattante, che per quello più lento e pesante: tutti utili alla causa, nessuno escluso.
Sport come insegnamento di vita per tanti ragazzi e anche per alcuni giovani dal passato difficile, che lui aveva voluto in squadra in segno di riscatto. Il rugby a Chieti nasce con lui nel 1993, quando fonda l'Amatori Chieti Rugby, che nel 1998 si trasforma in Polisportiva Abruzzo Rugby.
«Era una persona straordinaria», dice l'amica avvocatessa e dirigente dei Rebels, Monia Scalera, «sapeva come coinvolgere i ragazzi. Era sempre al campo, dalle 10 alle 19 lo trovavi sempre lì: entravi, ti giravi a sinistra e c'era lui. Mancherà la sua presenza, fondamentale per questa realtà, perché lui ne era l'anima. Chiederemo al Comune di intitolargli il campo di Brecciarola».
Il sindaco Diego Ferrara e l'assessore allo sport Manuel Pantalone ricordano il «grande riferimento per tantissimi ragazzi che sono cresciuti nel campo di Brecciarola accolti con grande umanità».
Il presidente del consiglio comunale Luigi Febo che lo aveva voluto nella sua lista civica nel 2010 ricorda quando, da assessore comunale della giunta Ricci, «decidemmo, insieme con Trivellone, di puntare sullo sviluppo dell’impianto di Brecciarola, dando spazio a una disciplina, il rugby, che ci ha ripagato della scelta. Chieti perde una persona perbene». In consiglio Trivellone era entrato ai tempi del sindaco Angelo Zito con il Partito socialdemocratico. I funerali domani, alle 10, al Sacro Cuore.
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