Il “sacco” dei francesi all’Unitre

3 Marzo 2015

Lezione dello storico Cristini apre il corso di studi per tutte le età

GUARDIAGRELE. A cura della locale associazione pensionati guardiesi, presieduta dal professor Pasquale Bianco, sono ripartiti nella cittadina i corsi dell’Università di tutte le età. L’altra sera, presso il salone del Palazzo dell’artigianato di via Roma, alla presenza di un folto pubblico, del presidente dell’Ente mostra, Gianfranco Marsibilio e dell’assessore comunale al turismo, Floriano Iezzi, le lezioni dell’Università sono iniziate con una conferenza dedicata all’invasione delle truppe francesi del 1799, tenuta dallo storico ed ex sindaco della cittadina Ettore Cristini. «La data del 1799», ha esordito Cristini, «dovrebbe essere sempre ricordata da tutti i guardiesi, dato che con l’invasione dei francesi nella nostra cittadina ci furono oltre 700 morti, tra assediati e assedianti». Cristini, dopo aver parlato dei principali avvenimenti storici, avvenuti con l’arrivo dei francesi nella nostra penisola, ha illustrato nei particolari quello che è stato il sacco di Guardiagrele. «La cittadina», ha ricordato Cristini, «rifiutò con fermezza la proposta di una resa onorevole avanzata dai francesi e scelse di combattere, facendo leva sulla speranza di essere inattaccabile, perché circondata da poderose mura e dotata di alcuni cannoni, lasciati dall’esercito borbonico in ritirata. Ci fu così la battaglia e sul campo, tra i guardiesi, ci furono ben 350 morti, 150 tra i francesi e 180 tra gli orsognesi, i lancianesi e altre popolazioni del circondario che si unirono ai francesi per partecipare al sacco di Guardiagrele».

Cristini, ha ricordato che per questa ragione, per anni il ricordo del 1799 è stato legato agli attriti esistenti tra Guardiagrele e Orsogna. Lo storico guardiese ha parlato anche del momumento ai caduti nell’assedio francese, realizzato, ironia della sorte, da un orsognese, all’interno del cimitero guardiese nel 1899, in occasione del centenario dell’avvenimento. (g.i.)

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