Il San Pio ricorda Buzzelli Otorino porta il suo nome

7 Febbraio 2020

Il reparto dedicato alla storico medico che morì in un incidente stradale L’amico fraterno Marinucci, sindaco di Casalbordino: «Ci manca tantissimo»

VASTO. Vasto ha reso omaggio ieri mattina a Roberto Buzzelli, il primario morto sei mesi fa a causa di un incidente stradale. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, il collega di Ortona (paese natale di Buzzelli), Leo Castiglione, l'assessore regionale Nicoletta Verì e i vertici della Asl, lo hanno fatto intitolando a Buzzelli il reparto di Otorinolaringoiatria del San Pio.
Il corridoio del reparto non è riuscito a contenere il gran numero di autorità, colleghi e pazienti che ancora lo ricordano con gratitudine. Tutti hanno ricordato con grande affetto il professionista: «Roberto Buzzelli per 25 anni», ha detto il sindaco Menna, «ha prestato servizio al San Pio. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo». Dello stesso avviso il sindaco di Ortona, Castiglione. «Roberto», ha detto l'ex primario di Cardiologia Nicola Di Marco, «resterà uno dei simboli dell'eccellenza della sanità vastese».
Rappresentanti delle istituzioni, colleghi e tantissimi amici, si sono stretti intorno ai familiari nel ricordo di un professionista che ha profuso generosità, umanità e competenza nel proprio lavoro. Nel corso della sentita cerimonia è stato tracciato un profilo a più voci di Buzzelli. Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, ha rappresentato la convinta e immediata disponibilità dell'Azienda ad aderire alla volontà espressa dai Consigli comunali di Vasto e Ortona di onorare la memoria del primario con un gesto concreto. Felice e al tempo stesso commosso, l'amico fraterno di Buzzelli, Filippo Marinucci, direttore e anestesista del reparto di Rianimazione e terapia intensiva, nonché sindaco di Casalbordino. «Con Roberto ho condiviso tutto», ha detto Marinucci. «Per me era un fratello, lui sdrammatizzava sempre. Con la sua grande disponibilità e competenza, curava le anime di amici e pazienti oltre ai loro problemi fisici. Aveva un grande cuore, Mi manca tantissimo».
La cerimonia si è conclusa con le accorate parole della figlia Roberta, presente insieme al fratello Guido e alla mamma Patrizia, i quali hanno voluto rendere ancora più solido il legame con l'unità operativa donando le attrezzature in dotazione allo studio privato di Buzzelli. Un gesto di generosità destinato a mantenere viva nel tempo la memoria di un medico e un uomo che manca a tutti. Vicinanza è stata espressa anche dal senatore Gianluca Castaldi lontano fisicamente per impegni istituzionali ma vicino con il cuore. «La figura di Buzzelli», ha detto il parlamentare del M5S, «resta un esempio da cui trarre ispirazione nell'esercizio della medicina».
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