Il sansificio Sirolli diffidato dalla Regione

3 Dicembre 2017

Poggiofiorito. In una lettera l’invito alla società a rispettare i limiti sulle emissioni in atmosfera

POGGIOFIORITO. E' stato uno degli impianti più osteggiati dalla popolazione dell’area della ex statale Marrucina, esasperata da odori nauseabondi, polveri scure e fumo nero. Si tratta del sansificio Sirolli, la cui presenza e attività sul territorio ha rappresentato per anni un “muro contro muro” tra residenti e azienda. Nei giorni scorsi la Regione ha diffidato il responsabile del sansificio a rispettare i limiti imposti sulle emissioni in atmosfera. «Gli odori nauseabondi, il fumo emesso e i rumori intollerabili, provenienti giorno e notte dal vicino impianto», interviene il legale di alcuni cittadini della zona, Matteo Di Tonno, «hanno indotto i residenti a rivolgersi al Tar di Pescara e, prima ancora, a partecipare all’iter autorizzativo. Grazie a una consulenza tecnica commissionata dagli stessi residenti, il Tar ha parzialmente annullato l’autorizzazione provinciale: tuttavia, nonostante la sentenza di accoglimento e gli esposti presentati alle autorità amministrative, il sansificio è rimasto costantemente in funzione con l’emissione in atmosfera di sostanze non tollerabili per coloro che vivono in prossimità dell’impianto. Solo in seguito all’ennesimo esposto», commenta ancora l’avvocato Di Tonno, «l’Arta, accompagnata dal Nucleo tutela ambientale dei carabinieri, ha accertato il superamento dei valori di monossido di carbonio addirittura in misura superiore a tre volte il limite massimo consentito dalla legge: è quindi scattato un provvedimento di diffida regionale con la sospensione delle attività. L’intervento della Regione, per motivi legati alla tutela dell’ambiente e della salute, è un riconoscimento alla bontà delle ragioni fatte valere dai cittadini e un motivo ulteriore per valutare, con estremo rigore, l’esistenza di eventuali ritardi delle pubbliche amministrazioni nell’interdire le attività dal sansificio».
Le iniziative giudiziarie non sono tuttavia ancora terminate perché, prosegue il legale, «i residenti puntano a verificare la correttezza di ogni parere adottato ai fini autorizzativi. Sul punto, è stato infatti recentemente accolto, sempre dal Tar di Pescara, un ricorso per accedere ai progetti depositati dal sansificio al comando provinciale dei vigili del fuoco di Chieti. Per adesso, l’opposizione dei residenti ha portato al risultato di non far partire le attività di essicazione dalla sansa e tutelare la salubrità di intere famiglie che, per mesi, sono state costrette a convivere con gli odori e i fumi provenienti dal sansificio».
Daria De Laurentiis
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