Il servizio rifiuti arriva in aula: via libera al piano economico

L’approvazione a maggioranza nell’ultimo consiglio comunale, soddisfatta del risultato la giunta Paolucci e Ranieri: «La gestione efficientata e migliorata». Ma le tariffe sono destinate a aumentare
LANCIANO . È stato approvato ieri a maggioranza del consiglio comunale il nuovo piano economico finanziario del servizio di gestione rifiuti, affidato alla società partecipata e a totale capitale pubblico, EcoLan spa. «Un lavoro di squadra», hanno detto gli assessori Tonia Paolucci (Transizione ecologica e Ambiente) e Danilo Ranieri (Finanze), «che ha portato a valutare in modo certosino, caso per caso, per non incidere sulle tariffe e sulle tasche dei cittadini». Ma inevitabilmente degli aumenti ci saranno.
Lo spiegano gli stessi assessori. «Il nostro servizio sarà efficientato e migliorato, come prevede l'Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente», interviene l'assessore Tonia Paolucci, «che predispone quattro quadranti di efficienza ed efficacia del servizio. Noi, così come ha fatto la maggioranza dei comuni del bacino EcoLan, abbiamo scelto il terzo quadrante che permette un miglioramento a livello di gestione del servizio rifiuti, ma anche sullo spazzamento e la pulizia delle strade. Questo richiede un grandissimo impegno anche da parte dell'ente, ovvero il Comune, che dovrà esercitare un controllo sulla società di gestione e la stessa EcoLan dovrà migliorare il servizio altrimenti si incapperà nelle sanzioni Arera. Questa scelta comporta un aggravio dei costi, dovuto però soprattutto all'adeguamento Istat che prevede un 6% di aumento».
«Abbiamo raggiunto un grande risultato», commenta l'assessore alle Finanze e vice sindaco Danilo Ranieri, «grazie a tutti quelli che hanno collaborato alla stesura del Pef, cosa non facile a causa di tre elementi che avrebbero potuto incidere sulla tassa: il primo è il fatto che quest'anno il Comune non può beneficiare dei fondi Covid come fatto nel 2020 e 2021; il secondo riguarda l'adeguamento Istat allo stato dell'arte del 2019 e il terzo fattore negativo riguarda la delibera Arera a cui i comuni devono adeguarsi», continua Ranieri. «Secondo l'Arera i costi per il servizio di gestione rifiuti a livello nazionale per una città come Lanciano vengono quantificati mediamente in 6.254.000 euro, mentre, anche grazie alla proposta del gestore, siamo riusciti ad elaborare un piano complessivo di 5.097.000 euro, quindi abbondantemente sotto i costi standard previsti da Arera».
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