Il sindaco: antenna, c’è una sentenza del Tar

San Donato, la risposta alle proteste dei cittadini: costretti a concedere l’autorizzazione paesaggistica
ORTONA. Non si placano le polemiche circa l’installazione di una antenna 5g in contrada san Donato. Da alcuni giorni i residenti, preoccupati, cercano spiegazioni. Sulla questione interviene il sindaco Leo Castiglione che ne ripercorre tutte le fasi. «L’istanza per la richiesta di autorizzazione paesaggistica per l’installazione di una stazione radio base di telefonia mobile è stata presentata il 17 settembre 2020 al Suap», spiega, «dopo tutti i passaggi burocratici del caso, e dopo il recepimento dei pareri degli altri enti coinvolti, nonostante quello favorevole dell’Arta sull’impatto acustico e l’impatto elettromagnetico, e il parere favorevole della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, con le prescrizioni di misure compensative e di piantumazione alberi; il 9 febbraio 2021 il Comune ha comunicato alla ditta l’improcedibilità in quanto l’intervento proposto era in contrasto con ciò che dispone l’articolo 8 del regolamento comunale per la installazione di tale tipologia di impianti».
La società di telefonia mobile ha presentato ricorso al Tar sul diniego del Comune ottenendo il 29 maggio 2021 l’accoglimento dell’istanza cautelare ai fini del riesame dell’istanza di autorizzazione. «L’ente dopo aver riesaminato tutto, come disposto dal Tar, ha confermato», continua il sindaco, «in data 7 luglio 2021 a firma del responsabile del servizio e dell’allora dirigente Milena Coccia, l’improcedibilità dell’istanza. Ma il 5 novembre 2021 il Tar Abruzzo ha disposto e chiarito che il riesame doveva riguardare anche il regolamento comunale per la installazione degli impianti di telefonia mobile da effettuare entro 30 giorni. Così l’amministrazione ha dovuto, per ottemperare alla sentenza, portare in consiglio la modifica del regolamento in data 27 dicembre 2021 abrogando la parte che consentiva il diniego e il 29 novembre 2022 il responsabile del servizio urbanistica ha dovuto concedere alla società Iliad Italia spa l’autorizzazione paesaggistica». Tutto è stato fatto per tutelare territorio e residenti, assicura Castiglione, ma la sentenza del Tar, ha impedito all’amministrazione di continuare nel diniego. (b.p)
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