Il sindaco attacca i librai: «I genitori non paghino»

28 Giugno 2019

Chieti. La polemica sui libri di testo dopo i mancati pagamenti del Comune ai negozi Di Primio: salderemo i conti a ottobre, ma le famiglie non devono anticipare nulla

CHIETI. È scontro tra il sindaco Umberto Di Primio e i proprietari delle librerie di Chieti. «Visti i problemi con il Comune», hanno scritto su un manifesto le librerie Barbone, De Luca, La Pergamena, Shop office e il Centauro, il costo dei libri di testo verrà anticipato dai genitori (dei bambini che frequentano le scuole primarie; ndr). Tale cauzione verrà poi restituita nel momento in cui il Comune effettuerà la liquidazione totale delle fatture». Ieri sul tema è arrivata la risposta del sindaco: «La scelta di questi librai non è coerente con la legge e, soprattutto, i libri possono essere presi ovunque, non solo in quelle librerie. Quindi, chi volesse, può rivolgersi ad altre librerie, ordinare i testi, consegnare i cedolini e, poi, il Comune provvederà, ricevuti i soldi dal Ministero per il tramite della Regione, a rimborsare. Per dare una informazione completa, va detto che i librai che fino ad oggi hanno offerto questo servizio sono stati sì pagati, ma è altrettanto vero che ciò è avvenuto con ritardo».
Un incontro tra il sindaco e i rappresentanti delle librerie c’era stato lo scorso aprile. «Non essendo possibile anticipare l’intera somma», spiega Di Primio, «avevamo convenuto che avremmo stanziato un importo significativo affinché le librerie avessero una disponibilità sul maggior credito maturando, tenendo conto della spesa storica. Tutto questo, ad oggi, non è stato possibile concretizzarlo poiché, per quanto approvato il 18 aprile dalla hiunta, il bilancio di previsione del 2019 non è ancora stato licenziato dal consiglio». Dunque, secondo il sindaco, i genitori «non devono anticipare alcunché» visto che la legge «non solo garantisce la gratuità dei libri di testo per la scuola primaria, ma consente anche che i libri possano essere presi in qualunque libreria sul territorio nazionale». Poi il sindaco si rivolge ai proprietari delle librerie: «Confermo quanto avevo già detto loro qualche tempo fa. Il Comune provvederà a corrispondere una somma tra ottobre e novembre, ed a liquidare la parte restante una volta ricevuti i cedolini e nell’immediatezza del versamento del contributo da parte della Regione. Ovviamente, tutto questo a patto e condizione che nulla venga chiesto ai genitori, non solo perché così prevede la legge, ma perché così è giusto sia». Di Primio fa sapere che, per il primo luglio, il vice sindaco Giuseppe Giampietro ha indetto una riunione con i titolari delle librerie: «Sono certo che la ragionevolezza consentirà a tutti di trovare i motivi per continuare ad andare avanti senza che nessuno debba vedere compromessi i propri diritti ed aspettative».