Il sindaco: «Basta spogliare la nostra città»

Ferrara: Geriatria, ennesimo taglio. Ma il consigliere Febbo ridimensiona: trasferimento temporaneo
CHIETI. Per il sindaco Diego Ferrara la sospensione dei ricoveri alla Clinica geriatrica, ordinata dalla Asl a partire da martedì prossimo per tamponare le carenze organiche del pronto soccorso, è «l’ennesimo colpo alla sanità teatina. Da sindaco e presidente del Comitato ristretto della Asl, ma anche da medico, tale scelta mi preoccupa e mi lascia senza parole: il personale che serve al pronto soccorso lo si toglie altrove, dunque si continua a usare una coperta troppo corta, anziché cambiare coperta. Chieti aspetta investimenti almeno da tre anni e invece ci troviamo di fronte a un nuovo e, peraltro, imprevisto taglio, ignorato da tutti, tranne che dai vertici, che anziché risolvere il problema con assunzioni e strategie, passa la scure». Ferrara utilizza parole dure per esprimere preoccupazione sul futuro della sanità teatina su cui, ormai da tempo, sta elencando carenze e disservizi a danno dei residenti di Chieti. «Non credo che la sanità teatina abbia attraversato un momento più brutto di questo», dice, «liste d’attesa chilometriche, prevenzione a data da destinarsi, costi imponenti, questa la situazione dopo il Covid, tanto che migliaia di pazienti vanno altrove, o vengono indirizzati altrove per curarsi o verificare anche patologie importanti, come quelle oncologiche. Il perché accada tutto ciò non ci è noto, come credo non fosse nota al rettore dell’università d’Annunzio la decisione di chiudere Geriatria, decisa dal manager senza informare chi ogni giorno lavora con una fascia di pazienti fra le più vulnerabili o, almeno, condividere l’ipotesi con gli organismi che avrebbero potuto aiutare a trovare una soluzione diversa, come il Comitato ristretto, l’Università, le parti sociali».
Da Asl e Regione non arriva alcuna replica. L’unico a parlare è il consigliere regionale Mauro Febbo che tenta di gettare acqua sul fuoco, parlando di «accorpamento temporaneo della Clinica geriatrica alla Clinica medica, necessario a porre rimedio a una situazione di assoluta emergenza».
Febbo spiega che l’azienda sanitaria non avrebbe potuto «ignorare i problemi gravi di un pronto soccorso importante e affollato come quello dell’ospedale di Chieti, dove l’utenza è molto ampia coinvolgendo l'intera area metropolitana e la Val Pescara. Problemi che ormai durano da oltre 2 anni con una pandemia che ha messo a dura prova gli operatori e soprattutto quelli in prima linea dei pronto soccorso. Sono state messe in campo moltissime azioni finalizzate a compensare la carenza di personale che è determinata dall’estrema difficoltà a reperire medici, in particolare gli specialisti in Medicina d’urgenza. Nel frattempo è stato pubblicato l'ennesimo avviso per l’assunzione di medici da destinare esclusivamente all’Area emergenza, anche se le aspettative non sono certo ottimistiche poiché in precedenza altri medici vincitori di concorso hanno rinunciato». (a.i.)
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