Il sindaco: catturare e abbattere i cinghiali

Gissi. L’appello di Chieffo alla polizia provinciale dopo le segnalazioni sugli animali in centro
GISSI. Stop ai cinghiali, vanno catturati e abbattuti. Pugno duro del sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, per limitare il moltiplicarsi di ungulati. Erano diventati un pericolo per la popolazione. Agostino Chieffo ha per questo firmato una ordinanza che dispone l'abbattimento dei cinghiali che invadono il paese. I selettori ne hanno già abbattuti diversi. Soprattutto nelle ultime settimane i cittadini di sera non potevano più uscire da casa. Branchi di 30 ungulati raggiungevano i contenitori della spazzatura in cerca di cibo. Altri devastavano i campi.
Agostino Chieffo davanti all'esasperazione dei cittadini e alla paura di essere aggrediti ha firmato una ordinanza che prevede l'abbattimento degli animali selvatici per motivi di sicurezza. È il primo sindaco del Vastese a prendere il provvedimento ma altri colleghi potrebbero imitarlo molto presto. «Ho adottato una misura a salvaguardia della pubblica incolumità, ma anche per la sicurezza urbana e la tutela della salute dei cittadini», dice Chieffo. «Le incursioni dei cinghiali in prossimità del centro abitato causano situazioni di pericolo. Numerosi gli incidenti stradali. La situazione andava quindi affrontata perché costituisce una reale minaccia. Per questo ho chiesto alla polizia provinciale di dare attuazione con i mezzi e gli strumenti previsti dalla legge alla cattura e abbattimento dei cinghiali selvatici allo stato brado». L'abbattimento potrà avvenire nel centro urbano, in località Rosario, Voltolaio, Colle Pizzuto, Cesi, Iungeto,Case, Selva, Silviotti, Vallefraschetta, Tratturo, Terzi, Piano Ospedale, zona industriale, Coccetta, Pian Querceto, Montecanavella. Rovelizio, Collespino, Peschiola, Macchie. L'abbattimento avviene sotto la responsabilità della polizia provinciale che cura anche il trasferimento degli animali abbattuti e il monitoraggio sanitario.
«Ovviamente le operazioni devono garantire la sicurezza dei cittadini», dice Chieffo. L'ordinanza è stata notificata al prefetto di Chieti, Armando Forgione, al comandante della polizia provinciale, alla Regione, al Corpo carabinieri forestale, all'Ispra e alla polizia locale. La decisione di Chieffo è stata accolta con entusiasmo dai cittadini di Gissi e ora anche a Vasto e nei comuni vicini sono migliaia le persone che sperano che l'esempio del sindaco di Gissi venga seguito prima possibile dai suoi colleghi.
«Prima che l'incendio di domenica bruciasse tutta la collina eravamo circondati dai cinghiali», dicono i residenti di contrada Sant'Antonio Abate a Vasto. Lo stesso avviene all'Incoronata e in contrada De Fenza. Il numero di pendolari diretti in Val di Sangro coinvolti in incidenti stradali per colpa degli ungulati è lunghissimo. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

