Il sindaco dice no a sei nuovi ipermercati

Esultano Confcommercio e consorzio Vasto in centro. Alinovi (Confedilizia) attacca: così la città non offre servizi adeguati
VASTO. Gli imprenditori propongono la realizzazione di nuovi centri commerciali in diverse zone della città, ma l’amministrazione comunale frena e dice no alle richieste di variante al piano regolatore. È una presa di posizione netta quella del sindaco Francesco Menna che, di fronte a una serie di richieste più o meno formalizzate, esprime un preciso indirizzo politico, dando la stura ad un vivace dibattito in città. «Sono assolutamente contrario alla realizzazione di centri commerciali che richiedono una variante al piano regolatore generale», attacca il sindaco, «si tratta di un indirizzo politico che verrà a breve formalizzato in una delibera di giunta. Chi vuole realizzare strutture della media e grande distribuzione può farlo solo in quelle zone previste dallo strumento urbanistico in vigore, quindi nelle aree che hanno una destinazione commerciale. Non consentirò varianti al piano regolatore. Si tratta di un messaggio chiaro che, oltre ad essere in linea con la mia storia personale e politica, tiene anche conto di una serie di fattori. Il mercato è saturo», aggiunge il primo cittadino, «e il piccolo commercio fa sempre più fatica. Non posso favorire l’ulteriore penalizzazione dei piccoli commercianti aderendo a delle richieste di variante al piano regolatore».
Sarebbero almeno sei le proposte per la realizzazione di centri commerciali lungo la Circonvallazione istoniense, nel quartiere San Paolo, in via Del Porto e in via Alessandrini. Qualche progetto è stato già presentato ed è passato al vaglio dell’ufficio urbanistico, ma tanti altri sono stati solo proposti in maniera informale all’amministrazione comunale che da quell’orecchio non ci sente. Una posizione, quella espressa dal sindaco, che ha aperto un vivace dibattito in città con il solito stuolo di pro e contro. Si sono immediatamente schierati a favore dello stop alle varianti per consentire insediamenti di media e grande distribuzione la Confcommercio con Marisa Tiberio e il Consorzio “Vasto in Centro” di Marco Corvino. Decisamente contraria Confedilizia. «Il sindaco ha una visione di parte», commenta Riccardo Alinovi, referente locale dell’associazione di categoria, «in città come Lanciano e Termoli ci sono centri commerciali nel senso più moderno del termine, mentre a Vasto strutture del genere non ci sono o sono carenti. Menna deve prestare più attenzione a questo settore e non ragionare con una mentalità sorpassata, forse retaggio delle sue simpatie comuniste. Diceva di essere un innovatore, ma non lo è stato. Centri commerciali e piccoli negozi possono convivere. Invito il sindaco a rinnovarsi e a confrontarsi con le associazioni di categoria. Se la città non offre servizi adeguati è responsabilità della politica».
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