Il sindaco: disagi a mensa, pasti regolari o si cambia

Ferrara e i primi problemi in Comune: ultimatum alla ditta dopo i ritardi a scuola Emergenza acqua allo Scalo: via agli incontri con l’Aca e domani vertice sui conti
CHIETI. Fatta la giunta, il sindaco Diego Ferrara può mettersi all’opera. Partenza nel segno della speranza per il sindaco, che sta anche per diventare nonno per la quarta volta. Ora dovrà affrontare i problemi più urgenti, dalla mensa scolastica che ancora non funziona, all’emergenza idrica, ai palazzi a rischio crollo di Santa Maria e alle casse in rosso dell’ente.
Sindaco, al netto di qualche fisiologica polemica, è riuscito a fare in fretta la giunta: qual è il principio utilizzato nella composizione dell’esecutivo?
«Il principio è quello che avevo già espresso in campagna elettorale: la mia coalizione di centrosinistra e quella civica con cui ci siamo alleati al secondo turno hanno dimostrato di avere una omogeneità di fondo e quindi non è stato difficile fare la giunta. Non ci sono state eccessive fibrillazioni, qualcuna è subito rientrata visto che siamo tutti persone di buon senso. Ci mancava un assessore al bilancio che fosse una donna per rispettare la legge sulle quote rose e questo ci ha fatto perdere qualche giorno, altrimenti avremmo potuto presentare la giunta già da diverso tempo».
Il servizio di refezione scolastica è partito all’insegna dei problemi: i pasti continuano ad arrivare in ritardo nelle scuole e monta la protesta dei genitori. Come superare le criticità?
«Il rinnovo del contratto alla ditta Ladisa che gestisce il servizio è stato fatto dalla precedente amministrazione che sapeva benissimo che la Ladisa avrebbe cambiato il proprio centro di cottura da Villamagna allo Scalo. Quindi quando mi sono insediato ho dovuto fare i conti con questa situazione. Finora ho chiamato per ben tre volte la responsabile della Ladisa, ho convocato un gabinetto di crisi sul problema con gli assessori alla pubblica istruzione, Teresa Giammarino, e agli affari legali, Enrico Raimondi, e abbiamo vagliato anche l’ipotesi di una rescissione del contratto. Non vorremmo però arrivare a tanto perché ci troveremmo nella difficile situazione di individuare immediatamente un sostituto. Abbiamo anche pensato a chiedere lo spostamento del centro di cottura da Chieti Scalo a Villamagna, come avveniva negli anni scorsi quando il servizio sembrava funzionare. Comunque abbiamo detto chiaramente alla ditta che lunedì sarà l’ultimo banco di prova».
Lo Scalo è tornato da quasi due settimane in piena emergenza idrica, come affronterà il problema?
«Sono in contatto con i sindaci di San Giovanni Teatino e Francavilla al Mare che hanno lo stesso problema di mancanza d’acqua che abbiamo noi. Mi interesserò comunque della problematica verso l’Aca per cercare di venire incontro ai disagi che si avvertono soprattutto allo Scalo».
Cosa può fare il Comune per i due palazzi a rischio crollo di Santa Maria, il Trinchese e il Panoramico?
«La materia è delicata e va approfondita con attenzione. Ho già interpellato esperti a riguardo e ho intenzione di interessare anche la commissione grandi rischi della Protezione civile. Ci potrebbero anche essere gli estremi per cui la commissione avochi a sé il procedimento sui due palazzi».
Come intende approcciare i problemi economico-finanziari dell’ente?
«Questo aspetto è ovviamente una priorità. Già da lunedì abbiamo il primo incontro tra il dirigente comunale agli affari finanziari e il nuovo assessore al bilancio Tiziana Della Penna e ne calendarizzeremo altri. Certo non è stata una sorpresa il risultato della verifica di cassa, con gli oltre 6 milioni di anticipazione di liquidità. Si era ventilata anche l’ipotesi della dichiarazione di dissesto economico e finanziario, ma se così fosse il Comune non potrebbe accedere ai finanziamenti europei».
Cosa farà da lunedì prossimo?
«Inizierò a interessarmi dei vari problemi con più tranquillità insieme ai miei assessori. Sarà una settimana impegnativa ma anche bella: ci saranno la prima giunta e il primo consiglio comunale e sono in attesa di diventare nonno per la quarta volta». (a.i.)

